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Concorso, la prima prova a dicembre

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Cinquanta quesiti: 7 per la parte informatica, 7 per quella linguistica e 36 per sondare gli aspetti logico-deduttivi; un minuto per rispondere a ciascuna domanda. Sarà formulata così la prova preselettiva del concorso per insegnanti il cui bando verrà emanato il 25 settembre, un giorno dopo rispetto a quanto annunciato finora. Lo ha spiegato il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, in un’audizione alla commissione Istruzione della Camera. La prova preselettiva è prevista a dicembre. “Non sarà di settore – ha spiegato Profumo – ma unica perché dobbiamo valutare alcune caratteristiche di base: capacità logica e capacità deduttiva. Ma nello stesso tempo dobbiamo allineare la nostra scuola alle direttive europee e dunque ci sono due elementi da considerare, quello linguistico e quello dell’alfabetizzazione informatica”. Il test sarà gestito in modo che le persone possano avere il risultato immediatamente e ai candidati verrà messo a disposizione un esercitatore (un insieme di tutti i test attraverso i quali si costruirà poi la ‘batteria’ da proporre durante la prova). Dopo la prova pre-selettiva ne sono previste altre due: una di competenza (in alcuni casi solo scritta, in altri anche pratica) e un’altra di “attitudine” rispetto al rapporto con gli studenti (con il sorteggio di un argomento per una lezione). Il ministro ha quindi confermato che saranno ammessi al concorso gli abilitati e che domande e curricula dovranno essere inviati attraverso il sito del Miur. Entro l’estate sarà conclusa l’operazione concorsuale e il numero dei vincitori sarà pari al numero dei posti a concorso. Costerà in totale circa un milione di euro il nuovo concorso per reclutare insegnanti. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, nel corso dell’ audizione in commissione Cultura alla Camera. Circa 70-80 mila euro – ha spiegato il ministro – saranno i costi per le procedure. A questi bisogna aggiungere poi quelli per le commissioni. (Fonte Ansa)
 

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