Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport ed eventi - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport ed eventi

Maggiore rischio di demenza e morte prematura con le pillole per l’insonnia e l’ansia

Più informazioni su

Coloro che prendono benzodiazepine per dormire la notte o per calmare l’ansia, hanno il 50% più probabilità di sviluppare qualche forma di demenza, secondo gli scienziati dell’Università di Harvard. Il rischio potenziale è così grande, che medici, secondo questi ricercatori, dovrebbero valutare attentamente i vantaggi e gli svantaggi prima di prescrivere questi farmaci. Attualmente, fino all’8% delle persone sopra i 65 anni hanno preso benzodiazepine negli ultimi anni per affrontare l’insonnia o l’ansia. Tuttavia, ulteriori studi hanno rivelato che questi farmaci possono avere gravi effetti collaterali, tra cui un aumento del rischio di cadute, dei problemi di memoria, degli attacchi di panico e di morte prematura.

Un nuovo studio, pubblicato sul British Medical Journal (BMJ), ha coivolto 1.063 uomini e donne di età superiore ai 65 anni, che hanno seguito per 20 anni. I volontari che hanno partecipato allo studio provenivano dai Pirenei, dato che i ricercatori di Harvard hanno collaborato con i colleghi dell’Università di Bordeaux. All’inizio dello studio, nessuno dei volontari era demente o prendeva benzodiazepine. Quindici anni dopo, 253 di loro presentavano segni di demenza. In chi non aveva avuto bisogno di prendere le benzodiazepine, solo il 3.2% era diventato demente. Tra chi aveva preso i farmaci, invece, la demenza era del 4,8%. Questi ultimi pazienti avevano preso le benzodiazepine, almeno una volta e per almeno una settimana. Dato il numero di potenziali effetti collaterali, l’uso indiscriminato di benzodiazepine dovrebbero essere evitato, hanno concluso i ricercatori nel loro articolo. Le benzodiazepine sono farmaci che modificando il modo in cui avviene la trasmissione chimica dei messaggi cerebrali. Gli scienziati ritengono che interferiscano con i neurotrasmettitori del cervello.

Appartengono alle benzodiazepine decine di farmaci. Sono prodotti che chiaramente forniscono dei benefici, ma devono essere somministrati in modo appropriato. L’anno scorso, uno studio della Cardiff University aveva mostrato che le persone che avevano assunto benzodiazepine avevano avuto un più alto rischio di demenza del 60%. Questo studio aveva coinvolto 1.037 uomini di età compresa tra i 45 e gli 85 anni, di cui il 9% aveva preso le benzodiazepine almeno una volta negli ultimi due decenni.

Quest’anno, gli scienziati degli Stati Uniti hanno scoperto che le benzodiazepine aumentano anche il rischio di morte prematura. Il loro studio ha mostrato che i pazienti che prendono solo 4-18 pillole in un anno hanno 3,6 volte più probabilità di morire prematuramente.

Chi prende più di 132 pillole in un anno ha, invece, 5,3 volte più probabilità di morire prematuramente. (Fonte in-dies.info)

 

Più informazioni su