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Approvata la Riforma della Lega Pro

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La nuova Lega Pro non avrà più giovani in campo obbligatoriamente.

Il Consiglio Federale della Figc ha approvato la riforma dei campionati di Lega Pro a partire alla stagione 2014-2015. Il nuovo format prevede, nelle prossime due annate, un passaggio dalle 69 squadre attuali a 60, suddivise in tre gironi da 20 a serie unica. “Nella prossima stagione – ha detto il presidente della LegaPro Mario Macalli partiremo con 69 squadre e se sarà necessario ci saranno dei ripescaggi, sia tra le nostre formazioni retrocesse che quelle del mondo dilettantistico, secondo un regolamento che sarà approvato in seguito dalla Federcalcio“. Non ci saranno dunque retrocessioni tra la Prima e la Seconda Divisione, e da quest’ultima scenderanno diciotto squadre. “Questo è un bel giorno per tutto il calcio italiano“, ha aggiunto Macalli, che ha anche annunciato la volontà di ricandidarsi alla presidenza della LegaPro.

“La nuova Lega Pro non avrà più giovani in campo obbligatoriamente. Siamo soddisfatti, perché una stabilità finanziaria delle società sarà accompagnata da un ritorno alla meritocrazia sportiva sul campo”. Lo ha detto Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione italiana calciatori, dopo il via libera da parte del Consiglio federale della Figc alla riforma dei campionati di Lega Pro. L’Aic sottolinea che sono state “accolte tutte le richieste dell’Aic: oltre a quelle già ottenute riguardanti le Licenze Nazionali (ovvero gli adempimenti e le garanzie che le società devono presentare all’atto dell’iscrizione), i rappresentanti dell’Associazione (presenti il Presidente Tommasi, il vicepresidente vicario Calcagno, i consiglieri federali Albertini, Grosso, Serioli, Giugni e il Direttore Generale Grazioli), come indicato dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei delegati Aic delle squadre di Lega Pro, hanno ottenuto la cancellazione della norma sull’utilizzo obbligatorio in campo dei giovani dalla stagione 2013-14. Le norme sulla suddivisione dei contributi (minutaggio), inoltre, dovranno essere obbligatoriamente concertate con l’Aic”. “C’é grande soddisfazione – dichiara ancora Tommasi – Il progetto di riforma così strutturato viene accompagnato anche da un progetto tecnico, una diversa politica sulla valorizzazione dei vivai nazionali finalizzata a sostenere l’intero movimento da un punto di vista tecnico-sportivo”. “Avremo nella futura Lega Pro società meglio patrimonializzate con maggiori garanzie – aggiunge il vicepresidente Calcagno – Si tenderà così alla virtuosità del sistema”.

Fonte: Italpress e Ansa.

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