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Pittura, il Pietrafesa prende vita nel museo a lui dedicato foto

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    Giovanni De Gregorio, detto il Pietrafesa, è uno dei più noti artisti del Seicento lucano. Nacque a Satriano, un tempo chiamata Pietrafesa, nella seconda metà del Cinquecento. Da qui il soprannome.  A lui è dedicato il museo virtuale che sarà inaugurato il 9 agosto a Satriano di Lucania, nella Rocca Duca di Poggiardo. Il museo, ideato e realizzato da ‘Labirinto Visivo’ sotto la direzione scientifica del professor Angelo Lucano Larotonda dell’Università degli Studi della Basilicata è promosso dall’amministrazione comunale di Satriano, paese natale del Pietrafesa.

    IL PIETRAFESA “PRENDE VITA”. La galleria virtuale, invertendo i canoni classici della fruizione museale e rendendo lo spettatore protagonista nella scelta dei contenuti artistici, sarà luogo in cui conoscenza scientifica ed emozioni personali si fonderanno al fine di arricchire e diffondere cultura. Il visitatore si troverà coinvolto in un percorso ricco di suoni, colori ed impressioni. Oltre 40 le opere digitalizzate, in altissima definizione tra Basilicata, Campania e Calabria, e custodite in tavoli touchscreen nelle sale del museo. Tra le opere in mostra anche diverse novità assolute come un autoritratto del pittore, rintracciato tra gli affreschi del Convento di Sant’Antonio a Balvano, una tela di S. Francesco oggi conservata nel Convento dell’Immacolata dei frati Cappuccini a Salerno e Il Volto Santo, una tela presente nella chiesa di San Nicola di Bari, a Castelcivita. Dicevamo di un percorso ricco di emozioni: il visitatore sarà infatti accompagnato, nel suo viaggio dallo stesso pittore Giovanni De Gregorio attraverso uno specchio verticale grande 80 pollici. Attraverso un video-ambiente lo spettatore sarà proiettato in una dimensione onirica, in cui immagini, giochi di luci e musica si rincorrono in un flusso incessante ed ipnotico. 

    Il museo virtuale di Satriano, parte del progetto ‘Il parco dei colori del Pietrafesa’, “è nato –spiega il direttore scientifico dell’allestimento Angelo Larotonda- dall’esigenza di donare nuova visibilità al patrimonio di cultura e arte che impreziosisce chiese e palazzi della Basilicata e si configura come un nuovo e moderno polo di attrazione turistico-culturale per il territorio. Un contenitore pensato per ospitare tra l’altro –conclude Larotonda-, fin da subito, laboratori didattici per le scuole”.

    DUE GIORNI DI INIZIATIVE. L’inaugurazione del museo virtuale dedicato a Giovanni Di Gregorio coincide con “Le antiche vie del Pietrafesa” l’iniziativa che ogni anno Satriano dedica al “suo artista”. Si comincia giovedì 9 alle 19, nel cuore di Satriano, sotto il murales gigante che raffigura il Pietrafesa mentre dipinge una tela, con la presentazione del museo multimediale “Il Palco dei Colori de Il Pietrafesa” realizzato dall’associazione culturale Labirinto Visivo sotto la supervisione scientifica del professor Latoronda dell’Università degli Studi della Basilicata. A seguire (con inizio previsto per le 20) l’inaugurazione del museo installato presso la Rocca Duca di Poggiardo. La serata si chiuderà con un concerto della Gesualdo Accademia Internazionale d’Archi dedicato agli “Splendori del barocco” (previsto per le 21 e 30, presso il teatro Porticelle). La giornata di venerdì 10 invece, a partire dalle 20 e 30, sarà caratterizzata dalle botteghe di pittura e dagli stand gastronomici che proporranno ricette tipiche satrianesi. Le mostre cederanno il passo all’estemporanea artistica organizzata dal Forum Giovanile che vedrà la presenza di artisti provenienti da Argentina, Veneto, Lazio, Campania e Basilicata ed uno spettacolo di “sand art” a cura di Annamaria Paglieri. Anche la musica dal vivo (con Avast, Duo Agorà, Niki Fox e folk lucano) accompagnerà le passeggiate dei visitatori tra i murales e le gigantografie con le opere più celebri del Pietrafesa, installate sui muri delle abitazioni del centro storico. Per entrambe le giornate, a partire dalle 17, sarà possibile partecipare a visite guidate lungo il percorso dei murales dedicati al Pietrafesa che si conclude presso la Chiesa di San Giovanni dove è presente l’unico affresco che il pittore ha lasciato a Satriano.
     

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