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Anche a Potenza studenti in piazza contro crisi e petrolio

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Anche a Potenza, oggi venerdì 5 ottobre, gli studenti sono scesi in piazza per protestare contro la nuova ondata di tagli all’istruzione (200 milioni di euro in meno previsti nella spending review e una riforma Profumo che si annuncia devastante). In linea con gli altri cortei nazionali (Roma, Torino, Napoli, Milano, Bologna e tante altre città), però, i temi dell’istruzione sono stati inquadrati in uno spettro più ampio di protesta contro il governo Monti e contro il sistema economico che rappresenta.

Il movimento studentesco lucano ha inoltre puntato l’attenzione sui temi che riguardano da vicino i giovani e l’intero popolo lucano: petrolio e crisi di futuro. Gli studenti si dicono stanchi di essere costretti a emigrare (i dati Istat del 2010 parlano di 2000 giovani che ogni anno abbandonano la Basilicata) e rivendicano una nuova politica per lo sviluppo economico del proprio territorio, reputando inaccettabili 25 anni di non programmazione politica, basata per lo più sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse fossili.

La marcia degli studenti è partita alle 9 da piazza Zara, per arrivare davanti la sede della Regione Basilicata, dove si sono succeduti interventi, musica e slogan. Poco lavoro per le forze dell’ordine, in tenuta anti-sommossa, che si erano preparate al peggio bloccando le vie d’accesso alla sede del Consiglio Regionale; la manifestazione è stata assolutamente pacifica, nessun atto violento da annotare.

 

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