Quantcast

Gli studenti di nuovo in piazza contro le trivelle

Più informazioni su

    Gli studenti lucani sono tornati oggi in piazza a Potenza, con un corteo che da Piazza Don Bosco li ha portati al Teatro Stabile, dove con cori, fischi, striscioni e interventi hanno contestato le istituzioni politiche (assenti sia il Ministro Clini che il Presidente De Filippo) presenti nel teatro in occasione del Primo Convegno dei Geologi lucaniIl corteo studentesco è poi ripartito e, lasciando Piazza M. Pagano, è andata a bloccare Piazza 18 Agosto, dove è stata tenuta un’assemblea per discutere delle prossime mobilitazioni. Il Movimento Studentesco tende a precisare la sua autonomia rispetto all’iniziativa di “Mo Basta”, organizzazione che- secondo quanto affermano i manifestanti- “troppo spesso ha dimostrato di impantanarsi nei meandri dell’anti-politica e del regionalismo”.

    Mentre i giovani dell’hinterland potentino sfilavano in corteo nel capoluogo, a Lagonegro risultava occupato il Liceo Scientifico De Lorenzo, per protesta contro la politica dei tagli alla scuola pubblica e per portare all’attenzione pubblica la drammatica situazione in cui versano le strutture in cui ha sede l’istituto.

    Alleghiamo il comunicato che il Movimento Studentesco Lucano ha inviato alla stampa locale: Dopo una settimana di autogestioni (che in molte scuole sono continuate anche oggi e che in molte altre cominceranno dalla prossima settimana), il Movimento Studentesco Lucano è ritornato oggi in strada, con un corteo autorganizzato vivo, conflittuale, libero! Il corteo studentesco, partito da Piazza Don Bosco a Potenza è arrivato nel centro cittadino, davanti il Teatro E. Stabile, dove fumogeni e cori hanno coperto le menzogne che le istituzioni politiche regionali e nazionali continuano a raccontare ad un popolo che loro credono ingenuo e disorganizzato. Se oggi siamo scesi in piazza è per far capire chiaramente a queste istituzioni che il tempo delle bugie e dei compromessi è ormai terminato, urlando a una ristretta cerchia di manovratori le ragioni in un intero popolo, quello lucano, che ha ormai preso coscienza di come le estrazioni petrolifere non possano in alcun modo portare sviluppo al territorio e ai cittadini. Il nostro grido è quello di una popolazione lucana stanca di emigrare, stanca dello stato di povertà in cui è stata ridotta, stanca di morire di tumore!

    La nostra è una lotta di riappropriazione degli spazi politici: ciò ci unisce tanto alle rivendicazioni NO TAV in Val di Susa quanto  alle ragioni di quella maggioranza della società civile sottoposta ogni giorno agli attacchi al lavoro e ai diritti di un sistema economico agonizzante! Per questo motivo teniamo a precisare la nostra indipendenza verso le proteste “Mo Basta”, movimento che troppo spesso ha dimostrato di impantanarsi nei meandri dell’anti-politica e del regionalismo! Ci auspichiamo, a ogni modo, che presto si possano davvero unire le lotte lucane, rispondendo con politica vera e radicate idee sociali a un problema esclusivamente politico e sociale com’è quello relativo alle estrazioni petrolifere!

    Il Movimento Studentesco Lucano però oggi non si è mobilitato soltanto nel potentino: da ieri, infatti, a Lagonegro il Liceo Scientifico De Lorenzo è occupato da studenti e studentesse che rivendicano i loro diritti rispetto un ambiente scolastico che vive condizioni di assoluto disagio. In questo momento gli studenti del Liceo  sono in assemblea nello spazio occupato per discutere della continuazione della lotta. Dall’assemblea uscirà fuori un comunicato che diffonderemo a breve!

    A questo punto fondamentale diventa l’estensione delle lotte oltre il mondo studentesco, a movimenti, associazioni e, soprattutto, all’intera società civile lucana, alle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, ai padri di famiglia cassintegrati, esodati, disoccupati, agli universitari e a tutti coloro che vivono condizioni di disagio connesse a questo non-modello di sviluppo economico e del territorio.

    Lanciamo, pertanto, un’Assemblea Generale per Lunedì 3 Dicembre all’Università degli Studi della Basilicata (Campus di Macchia Romana) per discutere proprio dell’allargamento del fronte di lotta in vista delle prossime mobilitazioni, con una particolare attenzione alla data del 6 Dicembre, data in cui tutti gli studenti italiani si ritroveranno nelle strade per lo Sciopero Generale Studentesco!

    TRIVELLAZIONI ED ESTRAZIONI: BARRICATE E RIVOLUZIONI!

     

    Movimento Studentesco Lucano

    Coordinamento delle Reti Autorganizzate

    Più informazioni su