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Rimborsopoli, “Abbiamo provato rabbia e delusione”

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    In momenti delicati e di totale confusione, soprattutto quando ci sono di mezzo vicende giudiziarie, la saggezza della politica “tradizionale” consiglierebbe il silenzio. Il rischio che si corre, infatti, è di apparire da un lato come irrispettosi nei confronti di chi ha il sacrosanto diritto di dimostrare la propria innocenza, dall’altro di emergere come chi vuole fomentare e cavalcare la protesta che pure è forte ed assolutamente comprensibile.

    POLITICA SENZA PAURA. Oggi, però, siamo convinti che le vicende non possano essere più lette secondo gli schemi tradizionali, soprattutto alla luce di ciò che sta succedendo a livello nazionale. Crediamo che la politica debba giocare in attacco senza paura o tentennamenti, riappropriandosi della propria funzione che in questi ultimi anni, purtroppo, è stata lasciata alla magistratura quando è andato bene e ai populismi quando è andato male. Premesso ciò, sarebbe un inutile eccesso di diplomazia nascondere il senso di rabbia, di disillusione e smarrimento che abbiamo provato al venir fuori dei risultati delle indagini relative al rimborso dei consiglieri regionali che hanno portato alle dimissioni, quasi obbligate ma comunque segno di grande responsabilità, del Presidente De Filippo. 

    SUPERFICIALITA’ DEI CONSIGLIERI REGIONALI. Indipendentemente dalle vicende giudiziarie, rimane evidente la superficialità di fondo, sicuramente espressione di un senso delle istituzioni non all’altezza del momento, che ha caratterizzato il modus operandi di gran parte dei consiglieri regionali. Pensare di andare avanti come se nulla fosse successo sarebbe un errore assolutamente intollerabile. Noi non ci stiamo. I risultati delle ultime elezioni, nonostante si trattasse di elezioni politiche e non di regionali, con la forte crescita dell’astensionismo e del voto grillino, chiaramente antisistema, ci dicono che la credibilità delle istituzioni non gode assolutamente di buona salute, anche in Basilicata.  Dopo i fatti di questi ultimi giorni è evidente che essa si è erosa ulteriormente.
     Crediamo ci sia bisogno, quindi, di ripartire con serenità e forza da una più alta tensione etica. Pensiamo sia necessario rimettere al centro la Politica, quella in grado di decidere e di affrontare con forza e trasparenza le questioni vere. Siamo convinti che mai come oggi il cambiamento non possa assolutamente prescindere dalle persone.

    BASTA POLITICISMO. Perseverare nel politicismo e non rendersi conto di tutto ciò, sarebbe una forzatura assolutamente  intollerabile. Il Partito Democratico lucano, compatto, deve essere la punta avanzata nella costruzione di questo necessario percorso di rilancio. Noi Giovani Democratici di Basilicata, nonostante restiamo convinti che la politica oltre che rappresentare debba anche guidare la società, non possiamo non farci carico delle istanze di forte rinnovamento avanzate da una generazione che alla scorsa tornata elettorale, per larga parte, ha preferito Grillo a noi. Non possiamo più accettare tentennamenti anche perché non vogliamo correre il rischio di diventare irresponsabili per eccesso di responsabilità.

    Giovani Democratici della Basilicata

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