I mediocri, tipo i dirigenti del Consorzio industriale di Potenza

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    Mi hanno accusato di presunzione e di prepotenza morale. La prima accusa la giustifico. Sono presuntuoso, si lo ammetto. Ho la presunzione di giudicare il potere, di criticarlo a prescindere. Ambizione che dovrebbe avere ogni cittadino. “Arroganza” che dovrebbe caratterizzare tutti i giornalisti. La seconda accusa la respingo al mittente. La prepotenza morale appartiene all’ipocrisia della politica e alle finzioni del sistema di potere che incatena la Basilicata da decenni. La prepotenza morale appartiene ai mediocri, “affidabili” personaggi che fanno la manutenzione continua del disastro lucano. Per esempio i dirigenti del Consorzio Industriale di Potenza. Da decenni nominati in base a criteri assurdi. Ultimo prototipo, l’attuale Commissario Donato Salvatore. Stipendiato sempiterno dalla politica. Che cosa possiamo aspettarci da un carrozzone diretto da un personaggio del sistema? Niente. Così è stato negli anni passati, quando altri personaggi hanno governato questo veicolo di menzogne e di malefatte. Caro Commissario esperto di sviluppo industriale può rispondere a queste semplici domande? La bonifica dell’area ex Liquichimica Meridionale di Tito è affidata sin dalle origini (2002-2003) al Consorzio Industriale. Da quel momento accadono molte cose strane, di certo fino al 2009. Almeno tre sono i fatti che richiedono una risposta. Rifacciamole.  E’ vero che il Consorzio Asi di Potenza ha smaltito un grosso quantitativo di acque industriali contaminate contenenti sostanze pericolose e inequivocabilmente inquinanti presso l’impianto di depurazione di proprietà del Consorzio medesimo sito a San Nicola di Melfi? E che tale impianto non era assolutamente attrezzato, né autorizzato per quel tipo di smaltimento? E’ vero che per smaltire tali sostanze pericolose il Consorzio ha utilizzato un codice di identificazione dei rifiuti diverso da quello che avrebbe dovuto utilizzare? E’ vero che  non è possibile sapere come siano state smaltite le acque contaminate emunte dai piezometri nel periodo 2003-2008 perché sono scomparsi i documenti? E’ vero che la ditta “Lucana Spurghi” di Tito nei formulari di trasporto delle acque viene identificata quale produttrice dei rifiuti invece che solo trasportatore, essendo il produttore il Consorzio Asi? Lei Commissario esperto nominato per i suoi meriti e per le sue competenze, ha qualche idea in ordine a queste domande? Lei,  può spiegare perché solo oggi si decide che l’area della discarica fosfogessi a Tito è inquinante? Può spiegare perché il Consorzio industriale è diventato una società immobiliare? E perché intorno all’area contaminata da radio 226 sorgono centri commerciali e residenze? Lei, che è uno dei massimi esperti di sviluppo industriale, può spiegarlo. Risponda, al momento, a queste domande. Sono le più facili. Arriveranno quelle più difficili.

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