Pittella, la democrazia e il bonus benzina

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    Oltre tre miliardi di euro arrivati dall’Unione Europea in circa quindici anni. A questo denaro aggiungiamo le royalties e le risorse ordinarie del bilancio regionale. Tutti questi soldi, come sappiamo, potevano salvare la Basilicata da molti disastri. Al contrario hanno messo in ginocchio cittadini e territori. Grazie all’ingordigia, all’incompetenza, all’arroganza politica e intellettuale di personaggi nominati nell’arena della falsa democrazia da un popolo stupido. La saga continua. Sia a destra sia a sinistra litigano sulla vicenda dei 70 milioni di euro sottratti alla Basilicata dall’ultimo decreto Stabilità del Governo Letta. Ancora una volta lo spettacolo è indecente. Per Pittella, neo governatore non ancora convalidato dalla Corte d’Appello, quei 70 milioni sarebbero utili a sostenere centinaia di famiglie colpite dall’alluvione nel Metapontino. Altri insistono sul bonus idrocarburi. Come ai tempi di Giustino Fortunato, vince chi riesce ad intascare più soldi dallo Stato da distribuire sotto forma di prebende nei propri feudi elettorali. Vecchi nelle ossa. Obsoleti nel pensiero. I diversi dispensatori di benefici inutili allo sviluppo oggi si scannano sulle briciole. Eppure hanno gestito montagne di denaro nei tempi in cui avrebbero dovuto fare ciò che oggi vorrebbero fare con gli spiccioli. Il prossimo presidente della Regione, intanto, mostra i muscoli flaccidi: invoca un referendum per decidere la destinazione delle risorse oggi riservate ai patentati. Devi decidere tu, caro “Macello”, i tuoi assessori e il Consiglio regionale. Troppo comodo chiedere ai cittadini. Tu hai il potere, i soldi e noi dobbiamo assumerci la responsabilità delle decisioni? Ma dai, smettila di chiamare democrazia la tua ignavia e la tua furberia!

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