Politico ‘copione’ usa il tema di uno studente per un comunicato

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Sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 22 aprile scorso viene pubblicato un tema, svolto da un brillante ed appassionato studente del secondo anno dell’istituto “G. Fortunato” di Genzano di Lucania. Emblematica la frase d’apertura del tema: ”Sono stanco di guardare la mia Terra morire ogni giorno sempre di più. Sono stanco di leggere dati pietosi sulla nostra Regione – omissis – da terra di briganti fiera e combattiva – omissis – abbiamo un grandissimo bagaglio di storia e cultura con città del calibro di Matera, Lagopesole, Melfi – omissis – quanti hanno visitato i Sassi rimanendone affascinati da quelle piccole abitazioni costruite da un materiale semplice e povero come il tufo, capace di ospitare dieci ed anche più persone, simbolo di una civiltà contadina – omissis – l’abilità dei materani nell’investire i fondi europei ha fatto sì che Matera diventasse candidata a capitale della cultura 2019………”. E mi fermo per evitare il resto che include richiami ai Normanni, agli Svevi, agli itinerari federiciani ed al Sacro Romano Impero. Finanche la parte finale del tema, del giovane e capace Antonello Viola ( II – A), viene ripresa fedelmente dal presidente del Consiglio del Comune di Policoro, Gianluca Modarelli, nel suo ultimo comunicato stampa intitolato: ”Servirebbe un decreto – Libera la Basilicata-“. Modarelli analogamente al tema dello studente di Genzano, si autodefinisce un utopista, nonché sognatore caparbio, ovviamente senza minimamente citare l’ignaro e vero autore delle frasi. Purtroppo il presidente Modarelli ha ben pensato di copiare ed incollare intere frasi del tema, alcune fedelmente vista la preparazione dello studente, altre con minima rielaborazione, nel suo recente comunicato stampa; ma il concetto rimane sempre lo stesso vuoi per Policoro, vuoi per i vari senatori Razzi sparsi in giro. Mediocrità, miseria, meschinità? Scegliete voi, ma era giusto segnalare che il Presidente del Consiglio Comunale ha scopiazzato il tema di uno studente di 15 anni per trasformarlo in un suo comunicato stampa, e che una volta beccato con le mani nel sacco dovrebbe avere almeno il buongusto di chiedere pubblicamente scusa allo studente, plagiato nella sua produzione intellettuale, ed alla comunità, perché riveste innanzitutto un ruolo istituzionale ancor prima che politico e quindi la “figura” con lui l‘ha fatta anche Policoro. Il presidente Modarelli sorpreso con le mani nella marmellata potrebbe, se proprio ha bisogno di scrivere, affidarsi al giovane studente di Genzano assumendolo come addetto stampa e così dare l’esempio che i talenti lucani possono anche rimanere ed essere utili nella loro terra.

Giorgio Santoriello

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