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Azienda ospedaliera San Carlo ‘decapitata’

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    Dopo gli arresti di ieri, ai domiciliari sono finiti il primario e due medici della Cardiochirurgia dell’ospedale San Carlo di Potenza, si sono dimessi anche il direttore sanitario e quello amministrativo. Martedì 21 ottobre aveva lasciato il dg Maruggi. Azzerati dunque i vertici aziendali e sospesa l’attività ordinaria dell’Unità operativa

    Emergono “coperture e omertà” scrive il gip nell’ordinanza di arresto dei tre cardiochirughi che il 28 maggio 2013 hanno operato la paziente Elisa Presta alla quale doveva essere sostituita una valvola aortica. Dalla sala operatoria la signora Elisa uscirà morta. Complicanze post operatorie spiegheranno ai familiari della donna. Ma il quadro che emerge sembra essere ben diverso. 

    A svelare tutti i retroscena del caso è uno dei medici presenti quel giorno in sala operatoria. Michele Cavone si lascia andare ad uno sfogo, un rigurgito di coscienza, e lo fa in una registrazione consegnata poi alla nostra redazione e pubblicata il 29 agosto scorso e finita nel fasciolo d’indagine della procura di Potenza. “Ho lasciato ammazzare deliberatamente una persona” dice Cavone in quell’audio e aggiunge poi che la donna è stata comunque operata quando era già morta “tanto poi diciamo che è sopraggiunta una complicanza”. E poi la paura, la paura di una sospensione se avesse denunciato il caso.

    Ai tre medici arrestati il gip Palma contesta l’omicidio colposo in concorso e al solo primario il falso in atto pubblico. Il dottor Marraudino, infatti, avrebbe stilato il verbale operatorio in cui non è riportato il nome del medico che ha iniziato ad operare la signora Elisa. Il dottor g.m., anche lui ai domiciliari, che non doveva essere in quella sala operatoria perchè aveva appena smontato dal turno di notte.

    Parla di “disinvoltura e mancanza di scrupoli” del primario Marraudino il gip nell’ordinanza di arresto. Scrive ancora il gip di “un ospedale permeato di omertà, forse strumentale per altri scopi” e che “le ragioni per cui il primario Marraudino coadiuvato da Cavone ha ritenuto di prosegeuire l’intervento a paziente già morta sarebbero da ricollegare alla prioritaria necessità di alterare quanto realmente accaduto”.

    Il commissario Maglietta, nominato dopo le dimissioni del direttore generale Maruggi, ha sospeso le attività ordinarie della Cardiochirurgia del San Carlo. Saranno garantite solo le urgenze.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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