Processo “monnezzopoli”, al via udienza preliminare
Il giorno 15 gennaio alle ore 9,30 presso il Tribunale di Potenza si terrà l’udienza preliminare del Processo Monnezzopoli. Ricordiamo che liberiamo La Basilicata ed il Gruppo X al Senato saranno presenti con doppia costituzione di Parte Civile; un processo che si è iniziato già a bloccare all’udienza preliminare del 30 ottobre 2014; allorquando dinanzi al Gup Rosa Larocca si sarebbe dovuto celebrare l’udienza che venne rinviata a causa dell’assenza di due avvocati, Buccico a difesa del sig. Castellano e Pace a difesa del sig. Agoglia, entrambi imputati assieme ad altri nel processo. Di questo processo la Dia negli atti (1600 pagine) ha dichiarato che il danno causato dalla mancata differenziazione dei rifiuti ed il conferimento tal quale in discarica e presso l’inceneritore Fenice è incalcolabile. Mentre per il brevissimo periodo di controllo il danno economico ha superato i 5 milioni di euro. Va detto che pochi sono stati i comuni che si sono costituiti parte civile ed anche questo rappresenta un grande campanello di allarme rispetto a quanto è emerso dall’attività di indagini della DIA di Basilicata. Chiederemo ovviamente il risarcimento dei danni morali e materiali derivanti dall’azione antigiuridica effettuata dai signori della monnezza e sollecitiamo ulteriori indagini agli inquirenti perchè è del tutto evidente che se un blocco o cartello che dir si voglia operante nel settore dei rifiuti poteva permettersi il lusso di realizzare attività di smaltimento illecito di rifiuti, truffa, falso, ed associazione a delinquere è perchè le istituzioni che avrebbero dovuto controllare non lo hanno fatto da ciò sorge il sospetto di un sistema basato sulla corruzione e la concussione che ha prodotto e continua a produrre da un lato l’innalzamento della tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e dall’altro l’illegalità nelle operazioni di smaltimento che finiscono per avvelenare soventemente terra, aria, acqua e falda del territorio Lucano. Il Presidente Giuseppe Di Bello- Il Direttivo liberiamo La Basilicata

