Era di Potenza l’Ambasciatore della musica italiana in Argentina

Antonio Malvagni nacque nel capoluogo lucano nel 1867

Antonio “Antonino” Malvagni, diresse per oltre 20 anni la “Banda Municipale di Buenos Aires”, era nato in Basilicata. Fu definito “ambasciatore della musica italiana i Argentina”. Nacque a Potenza nel 1867.

Antonio “Antonino” Malvagni nacque a Potenza nel 1867. Suo padre fu un abile compositore, direttore dell’orchestra ed insegnante di pianoforte ed è da lui che, il giovane Antonio, ricevette le prime nozioni musicale.

Fu anche allievo del grande Giuseppe Martucci. Già a quattordici anni mostrò eccezionali doti nel suonare più strumenti (in particolare il “cornetto”). Si esibì con diverse bande locali e continuò a studiare musica.

Nel 1887 un impresario gli offrì l’opportunità di emigrare in l’Argentina con l’ingaggiato per dirigere la “Banda del Reggimento Artiglieria” di Cordoba.

Dopo due anni passò a dirigere la “Banda dei Vigili del Fuoco” di Tucuman e gli fu assegnato il grado di Capitano e poi di Maggiore. Sempre a Tucuman organizzò iniziative liriche e fondò il Conservatorio “Juan Bautista Alberdi”.

Nella città di Salta creò il Conservatorio “Santa Cecilia”. Tutto questo favorì le condizioni perché, in occasione del centenario della rivoluzione del maggio 1810, fosse chiamato a dirigere la “Banda Municipale di Buenos Aires”.

La diresse fino al 1928 e durante questo lungo periodo acquisì una straordinaria popolarità. Fu definito “ambasciatore della musica italiana in Argentina” infatti grazie a lui nei teatri e nelle piazze le opere e le musiche italiane assunsero un ruolo primario.

Nel 1922 fece ritorno in patria dove fu ricevuto in forma privata da Re Vittorio Emmanuele III. Ritornato a Buenos Aires, qualche mese dopo, riprese i suoi concerti che portò praticamente in ogni parte dell’Argentina.

Tornò una seconda volta in Italia dove fu nominato vice console onorario. Rientrato in Argentina ebbe l’onore di essere nominato Presidente della “Banda Municipale di Buenos Aires” che lui aveva diretto anni prima.

Ricevette dal Regno d’Italia la prestigiosa onorificenza “Ordine della Corona d’Italia”. Scrisse un libro “i miei trenta anni di vita artistica in Argentina”. Morì a Buenos Aires nel 1943.

Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”