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Fiom Cgil e Cgil Basilicata su cassa integrazione Fiat

"Urge un confronto per salvaguardare il polo produttivo dell'auto lucano, viste le grandi capacità produttive presenti alla Fiat di Melfi e all'indotto"

“L’ennesimo episodio di comunicazione della cassa integrazione allo stabilimento Fiat di Melfi non solo preoccupa ma richiede un urgente confronto con l’azienda.

Cosa ne resta della mera pubblicitá dei mesi e degli anni passati sullo stabilimento dei record e della visita di Renzi? Quello che emerge è un reale problema dal punto di vista produttivo che necessita un confronto con le altre sigle sindacali e con l’azienda affinchè si assicurino produzioni in grado di confrontarsi sul mercato e futuro allo stabilimento.

Nell’immediato Fiom può già avanzare delle proposte in grado di garantire lavoro per tutti a parità di volumi prodotti. Basti pensare che solo reintroducendo i 10 minuti di pausa tagliati dalla Fiat, permetterebbe di garantire l’occupazione e migliori condizioni di lavoro, soprattutto per i lavoratori di Melfi che tanto hanno dato al gruppo in questi anni.

Urge un confronto per salvaguardare il polo produttivo dell’auto lucano, viste le grandi capacità produttive presenti alla Fiat di Melfi e all’indotto”.

E’ quanto dichiarano il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa e il segretario generale Fiom Cgil Basilicata Roberto D’Andrea.