La mensa scolastica a km zero e lo scivolone dell’Amministrazione di Vietri di Potenza

L'ex sindaco Grande: Il bando comunale annullato in autotutela

La mensa scolastica “a km zero”, così come ha pensato di fare l’Amministrazione Comunale di Vietri di Potenza, non si concilia con l’affidamento in gestione molto vicino al “costo zero”.

Il primo atto dell’attuale Amministrazione – il bando di gara per il servizio di refezione scolastica – dopo i nostri rilievi finisce in annullamento per autotutela.

E’ la prima volta che un servizio viene annullato in autotutela ma almeno si è evitato che successivi ricorsi contro il bando in violazione di legge avrebbero rinviato l’apertura della mensa scolastica per alcuni mesi.

I motivi sono molto semplici: il metodo scelto di “mensa a km zero”, che la stessa Amministrazione ha pubblicizzato come grande e unica novità almeno in Basilicata, non può essere praticato con il ricorso al “minor prezzo” tenuto conto che l’obiettivo da perseguire è quello di premiare la qualità dei prodotti utilizzati per i pasti dei nostri ragazzi e non il prezzo.

Pertanto la strada da seguire, attraverso la più corretta applicazione delle normative in materia di appalti è l’affidamento all’offerta “economicamente più vantaggiosa” in quanto il servizio mensa scolastica è compreso tra i “servizi di ristorazione”.

E’ accaduto invece che la scelta in violazione di norme si prestava a ricorsi che rischiano ancora di rinviare l’avvio di un servizio molto atteso da ragazzi e famiglie.

All’Amministrazione Comunale non è rimasto che fare retromarcia accogliendo in pieno la nostra richiesta.

Un comportamento che si commenta da solo: è come se qualsiasi cittadino abbia la possibilità di fare acquisti ad un supermercato e di trovare prodotti alimentari di qualità, tra cui l’olio vietrese, a poco prezzo.

Carmine Grande, capogruppo “Leali per Vietri” e già sindaco di Vietri di Potenza