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Si tace e si muore. Non conoscevamo il significato della parola Vis

Vis: Un affascinante viaggio tra tumori, cardiopatie e malattie respiratorie, gentilmente offertoci da questi tiranni

Il più grave errore commesso da noi Lucani negli ultimi lustri si rispecchia in una tacita delega, a volte rinnovata a nostra insaputa, che ha permesso alla teocrazia del dio nero, che annovera tra le sue fila politici o pseudo tali, amministratori delegati, imprenditori e speculatori, di sviluppare, a dire il vero con una certa eleganza, un modello per sopprimere, in modo subdolo e sistematico,  qualsiasi forma di critica  che possa interporsi come un grimaldello nelle pieghe della “religio certa” che idolatra il barile.

Le poco incoraggianti notizie presentateci dalla commissione della V.I.S. rendono d’uopo un lucido ragionamento, relegando le reazioni a caldo in secondo piano, in modo da evitare soluzioni allopatiche che darebbero spazio solo ad ulteriori illusioni. I dati dello studio parlano chiaro: aumento dei decessi  tra le donne, crescita delle malattie ischemiche e del sistema circolatorio. Un affascinante viaggio tra tumori, cardiopatie e malattie respiratorie, gentilmente offertoci da questi tiranni che hanno sfruttato le nostre risorse e le nostre genti con l’unico e aberrante scopo di favorire il proprio profitto.

Nella lingua latina la parola vis prende il significato di forza, energia, vigore. Termini poco contemplati, a quanto pare, nel nostro vocabolario. Perché non siamo riusciti, di tempo ne abbiamo avuto, a trasformare un disagio sociale cagionato dall’irruzione di un falso benessere, retto sulla tolleranza e la mansuetudine, in “vis”, in Forza. Piuttosto, comportandoci come un’armata Brancaleone contraddistinta da capi e capetti, sullo stile delle bande marsigliesi, abbiamo avallato un sistematico processo di distruzione delle nostre identità locali a tutto vantaggio dei soliti noti. Ragioniamo, quindi: da semplici pedine non siamo riusciti a combattere una egemonia socio-politica totalizzante  avente sullo sfondo un “blocco culturale” che non ha permesso la nascita e la diffusione di un antagonismo capace di mettere spalle al muro quei poteri, a carattere politico e lobbystico, che si presentavano come riformatori.

Vis potrebbe assumere anche un altro significato, tutto lucano, di “disobbedienza”.  Disobbedire è non restare a guardare. Ma noi Lucani siamo ciechi a fronte di comportamenti poco liberali e molto prevaricatori, per cui non illudiamoci troppo, siamo e saremo segnati da un destino sociale ed economico depresso, sottomessi al culto dell’oro nero. Possiamo, al massimo aspirare ad un futuro distopico, costruito sui nostri ripetuti errori. Ai nostri nipoti che ci chiederanno spiegazioni sul perché della nostra mancata rivoluzione risponderemo in tono mesto: “Non conoscevamo il significato della parola Vis”.

Mimmo Toscano