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Slot vicino a luoghi sensibili vanno rimosse

I portavoce del M5S Perrino e Leggieri chiedono rispetto della Legge regionale

Gentile Sindaco, gentili Assessori, con la presente ci permettiamo di portare alla Vostra attenzione l’iniziativa in oggetto “No-Slot”:“La vita è una: non giocartela”.

L’iniziativa mira essenzialmente a diffondere i contenuti della Legge Regionale 27 ottobre 2014, n. 30 recante Misure per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (G.A.P.)”.

Le statistiche sul fenomeno destano crescente preoccupazione: nel 2015, sono stati 16 milioni gli italiani, fra i 15 e i 64 anni, che hanno giocato complessivamente 25 miliardi di euro alle slot machine con il 15% di questi (oltre 2,4 milioni) che manifesta forme di dipendenza “patologica”.

La citata L.R. n. 30/2014, come recentemente modificata dalla L.R. n. 19/2017, prevede alcuni efficaci strumenti di prevenzione e di contrasto alla invasiva e perniciosa diffusione delle slot machine.

In particolare, si evidenzia il c.d. “distanziometro” che si desume dal combinato disposto dei commi 2 e 3 dell’art. 6 della L.R. n. 30/2014: possono essere autorizzate solo le slot machine collocate in un raggio superiore a 500 metri, “misurati per la distanza pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi e centri giovanili, centri sociali o altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale e, inoltre, strutture ricettive per categorie protette”.

Le slot machine autorizzate alla data del 01/01/2017 e ancora in esercizio nei locali che non rispettano la citata norma, devono essere rimosse.

L’inosservanza del c.d. “distanziometro” è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 6 mila a 10 mila euro (nel caso di reiterazione delle violazioni stesse, si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione temporanea dell’esercizio dell’attività da 10 a 60 giorni).

L’accertamento e la riscossione delle violazioni spetta al Comune, mentre i relativi proventi sono destinati al finanziamento dei piani di zona di ambito distrettuale per la realizzazione delle finalità della L.R. n. 30/2014.

Sempre più famiglie lucane sono profondamente destabilizzate e gravemente impoverite dall’azzardopatia da slot machine: applicando la L.R. n. 30/2014 è possibile innescare un’inversione di tendenza nella lotta al G.A.P., cominciando con un deciso contrasto alla presenza di slot machine (in bar, tabaccherie pizzerie, centri commerciali, ecc.) che non risultassero conformi al “distanziometro”.

Gianni Leggieri e Gianni Perrino, portavoce M5S Consiglio regionale Basilicata