Comitato promotore Zona economica speciale: La Basilicata può diventare una regione nuova e aperta

A Matera un confronto pubblico promosso dal comitato promotore

Il 13 agosto scorso è entrata in vigore la legge 3 agosto 2017, n. 123 che ha convertito – con modificazioni – il decreto legge 20 giugno 2017, n. 91, contenente disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno;

il provvedimento in questione prevede, tra l’altro, l’istituzione di una disciplina per la regolamentazione delle zone economiche speciali (ZES), “con particolare riferimento alle aree portuali, nonché una serie di misure di semplificazione e per la velocizzazione degli investimenti, pubblici e privati, nel Mezzogiorno”.

Il tema è, pertanto, di particolare attualità e il 30 ottobre 2017 alle 9, alla Camera di Commercio di Matera, il Comitato Promotore ZES LUCANA 2017 vorrebbe aprire un confronto pubblico sulla possibilità di offrire e di utilizzare questo strumento per attrarre investimenti attraverso la disponibilità di vantaggi logistici, organizzativi e fiscali.

L’evento mira ad informare e sensibilizzare le aziende ed istituzioni del territorio sulle opportunità di sviluppo collegate all’eventuale futuro riconoscimento di un’area in regime di tassazione agevolata in favore dell’attrazione investimenti, collegato allo status di Zona Economica Speciale.

Il Comitato Promotore “ZES LUCANA 2017” vuole continuare a raccogliere informazioni importanti e continuare a discutere con gli enti locali, gli imprenditori, i professionisti e le parti sociali interessate della possibilità di avere anche in Basilicata una Zona Economica Speciale.

A tal fine il Comitato vuole presentare quanto sin qui prodotto e cioè la sua proposta per un “Piano Strategico” per la candidatura di un’area/corridoio a Zona Economica Speciale.

Il documento contiene utili suggerimenti, percorsi e assi di intervento per la messa a punto del “Piano strategico’’ definitivo che dovrà armonizzarsi con quanto previsto e attivato dalla parte pugliese.

Il percorso ipotizzato prevedere come assi di intervento :

  • Economia e innovazione, partendo dal turismo, dalle attività produttive (è Matera 2019 che deve esportare qualcosa e non il contrario) , dall’artigianato sino al digitale e alla smart city;

  • Logistica, trasporto e mobilità, che facilitino l’accessibilità alla zona indicata ZES lucana;

  • Patrimonio culturale, con il cinema e il centro del restauro D’Elia come principali attrattori, insieme al grande contenitore dei Sassi di Matera.

Alcuni esempi delle ZES in Europa e nel mondo testimoniano il parziale ritardo con cui l’Italia si avvia ad approcciare questa tipologia di opportunità attrattiva in termini di investimenti e di stimolo all’occupazione.

Al fine di attrarre investimenti, favorire la crescita economica e la creazione di occupazione, molti Paesi hanno sperimentato la creazione di “zone di vantaggio” per l’insediamento di nuove imprese.

Nelle Zone Economiche Speciali (ZES), oltre ad agevolazioni fiscali, sono generalmente presenti misure di sostegno finanziario, infrastrutturale e logistico, oltre alla previsione di aspetti normativi e iter procedurali differenti da quelli in vigore nel resto del Paese.

L’incontro di lunedì 30 ottobre (ore 9.30) presso la Camera di Commercio di Matera, vuole fornire spunti di riflessione in relazione alle agevolazioni di cui potrebbero godere imprese interessate a implementare una strategia di internazionalizzazione, anche attraverso investimenti diretti.

Altro incontro sullo stesso tema è stato organizzato in pari data dalla Camera di Commercio di Venezia e vedrà la partecipazione del prof. Juan Torrents, Presidente The World Free & Special Economic Zones Federation, e dell’Avv. Maurizio D’Amico, Segretario Generale The World Free & Special Economic Zones Federation, che sono già stati ospiti di questo Comitato lo scorso 30 settembre, consegnandoci importati contributi in merito all’istituenda ZES lucana.

E’ necessario che le Regioni meridionali sappiano lavorare insieme, individuando strategicamente i luoghi, da gestire con connessioni trasversali di rilievo mediterraneo.

E cosi promuovere le candidature delle Zes con un chiaro disegno di assetto territoriale aperto e pensare ad una serie di misure per far rinascere lo sviluppo dell’intero territorio materano.

Questo Comitato spera che con la Zes la nostra Basilicata diventi una “regione nuova ed aperta”, inserita in una intelaiatura territoriale che le consenta di relazionarsi al di là dei suoi angusti confini.

Per questo Comitato, formato da giovani professionisti e imprenditori, è questa un’occasione da non perdere, con capofila il Comune di Matera e collaborando con la Regione Basilicata.

Questo “Gruppo di lavoro” vuole fornire il suo apporto agli Enti Locali e al governo regionale che è chiamato a compiere la scelta dell’allocazione di una Zes, così come già previsto nelle rispettive delibere di agosto 2017, motivandola con un apposito piano strategico, nel rispetto dei requisiti e delle modalità indicati nel decreto legge e inizi un proficuo dialogo con la vicina Puglia, associandosi.

Pierluigi Diso, coordinatore del Comitato Promotore Zes Lucana 2017