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Gli sbadati e la banalità dell’assurdo

Oggi non è assurdo dimenticare un bambino nell’auto e lasciarlo morire. Quell’assurdità si è dilatata in un dispositivo elettronico.

L’Ansa oggi ci informa che la Hyundai potrebbe essere la prima Casa automobilistica a portare sul mercato autovetture a prova di genitori ‘sbadati’, installando di serie un sistema ad ultrasuoni in grado di rilevare la presenza nella parte posteriore dell’abitacolo, anche su un seggiolino di sicurezza, di un bambino.  Non è banale. Riflettiamo.

Ecco la società che abbiamo costruito. Ci siamo evoluti a tal punto che possiamo permetterci anche di essere sbadati, grazie a un dispositivo elettronico. In questo caso però la sbadataggine non riguarda il vaso caduto dal comò, o il piatto versato sulla moquette e neanche la pentola dimenticata sul fornello acceso. Riguarda un essere umano, un bambino, un figlio. L’anima stessa della vita.

E così, senza accorgercene stiamo perdendo ciò che siamo, la nostra umanità, per pura sbadataggine. Come si può dimenticare un bambino in auto e farlo morire? Un figlio! Dovrebbe essere la cosa più importante della nostra esistenza e invece no.

Abbiamo rovesciato i valori, i sentimenti, facendone paccottiglie per la banalità dell’assurdo. Sì. Abbiamo reso banale ogni assurdità, ci siamo scrollati di dosso i paradossi, le complicazioni. L’assurdo e il paradossale sono morti.  Abbiamo semplificato ogni cosa, dalle emozioni ai sentimenti, dall’amore all’odio.

L’assurdo un tempo ci sorprendeva e dava fuoco alle nostre reazioni umane. Oggi nulla è assurdo, tutto è razionale, logico, spiegabile. Il paradosso un tempo dava fuoco alle nostre curiosità, ai nostri dubbi, alle nostre riflessioni. Oggi non è assurdo dimenticare un bambino nell’auto e lasciarlo morire. Quell’assurdità si è dilatata in un dispositivo elettronico. Oggi il paradosso è scomparso dalla vita, le contraddizioni sono state sciolte nell’acido del semplicismo. L’uomo appare sempre più come un soggetto scarsamente umano o, come direbbe qualcuno, diversamente umano. Chissà. A quando un dispositivo elettronico per le atrocità?

Badate. L’assurdità di dimenticare un bambino in auto ci avrebbe fatto riflettere sulle ragioni di tale episodio. Ci avrebbe fatto riflettere sulle possibili cause che spingono un padre o una madre in una così tragica situazione. Ci avrebbe fatto riflettere su noi stessi, sulla nostra vita. E magari, ci avrebbe aiutato a trovare soluzioni. Ci avrebbe costretti a non dimenticare un bambino in auto.

Il dispositivo elettronico rende inutile tutto quanto, banalizza l’assurdo, uccide ogni reazione, annulla ogni riflessione, blocca il pensiero e le soluzioni. Ben venga il dispositivo della Hyundai, per carità. Salverà delle vite. Non salverà tutto il resto. Stiamo completamente sprofondando nella superficie.