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La voglia dei politici lucani di agevolare l’accesso dei cittadini al reparto di Radioterapia

Dovrebbero, invece, tirare fuori il coraggio e l’entusiasmo per evitare ai lucani di ammalarsi

Ha senso inaugurare un cimitero o un nuovo reparto di Radioterapia oncologica con una cerimonia mediatica e tanto di taglio del nastro? In Basilicata non si perde occasione per l’autocelebrazione politica.

Il vento delle imminenti elezioni pone tutti in prima fila, ogni obiettivo raggiunto va sponsorizzato, anzi amplificato con ulteriori annunci: “A breve la radioterapia sarà disponibile anche a Matera e Lagonegro”.

Ognuno di noi, ormai, ha un familiare, una persona cara che combatte contro il cancro e di fronte al dolore, alla rabbia, al disagio ben vengano centri vicini per curarsi, ma non sarebbe stato meglio dare la notizia con i soli medici e l’Associazione Vivere Donna che tanto si è adoperata?

Invece no, i politici sono sempre sulla scena con il loro entusiasmo e proclami. Peccato, però, che proprio lo stesso giorno l’Arpab abbia pubblicato i dati che attribuiscono alla Basilicata la pole position per siti inquinati da bonificare!

I collegamenti causa-effetto sono spontanei, allora i nostri governanti tirino fuori il coraggio e l’entusiasmo per evitare ai lucani di ammalarsi.

Veri o meno i dati di crescita economica e occupazionale, evidenziati dal Presidente della Regione, non siano ragione di vanto, perché la civiltà di uno Stato o di una regione si misura innanzitutto assicurando ai propri cittadini un ambiente sano in cui vivere, così come fanno la Svezia e la Norvegia.

Cresca la discrezione, la sobrietà dei politici e non la voglia di agevolare l’accesso dei cittadini ai Reparti di Radioterapia. Noi lucani meritiamo di più e chi ha danneggiato e continua a danneggiare risani e ci lasci in pace.

Porzia Fidanza