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Marcello Pittella vuole eliminare la guardia medica in Basilicata? foto

Circa 1000 medici dovrebbero restituire fino a 60mila euro di indennità di rischio. “Molti dei sostituti che lavorano ora si dimetteranno per evitare le trattenute ulteriori sullo stipendio che se applicate porterebbero a lavorare praticamente gratis”

Il medico di guardia ha un contratto nazionale fermo al 2005 ed uno integrativo regionale fermo al 2008, vecchio di 10 anni; per lavorare di notte e nei giorni di festa guadagna 24 euro/ora lorde!

Il contratto integrativo regionale nel 2008, predisposto dagli amministratori dell’epoca, aveva riconosciuto 5 euro/ora lorde in più legate ai rischi dovuti all’isolamento dei nostri ambulatori sguarniti di telecamere, vigilanza e sperduti su colline e montagne isolate; al fatto che ci occupiamo della assistenza pediatrica, visto che in Basilicata i pediatri sono merce rara. Al fatto che le macchina ce la mettiamo noi, e non l’azienda sanitaria, e che con le nostre strade di montagna si usura ben più che in altre regioni.

Lo scorso aprile la Corte dei Conti ha chiesto alla Regione Basilicata di motivare con più precisione l’assegnazione di queste 5 euro/ora per evitare l’apertura di un procedimento per danno erariale. E invece gli amministratori di oggi, piuttosto che dare le opportune informazioni ai magistrati contabili motivando con la semplice realtà dei fatti quel plus di stipendio, hanno prima sospeso l’indennità di 5 euro/ora (maggio 2017) e poi addirittura chiesto il rimborso di quelle pagate ai medici negli ultimi 5 anni (qualcuno dice 10 anni, ancora non è chiaro) per un totale di 30000 o forse 60000 euro!

I medici di guardia hanno lavorato ogni giorno e notte sulla base di un accordo stabilito dalla regione Basilicata dieci anni fa: è ridicolo chiedere soldi indietro, oltre che palesemente illegale. A chi giova ciò? Agli amministratori destinatari dell’accertamento della Corte dei Conti che così sperano di chiudere il caso e spostare su circa 1000 medici e le loro famiglie il dramma di dover restituire cifre ingenti guadagnate con lavoro onesto. Perché questi signori amministratori non hanno avuto la decenza di difendere il loro stesso operato (il contratto lo hanno predisposto loro, i medici lo hanno solo accettato!)? L’unica urgenza di cui si sono occupati i politici è stata quella di scaricare il barile addosso ai lavoratori.

Immaginate le conseguenze per i cittadini lucani? Il servizio di guardia medica sarà presto sguarnito. Già in queste settimane molti giovani medici provenienti da Campania e Puglia per coprire i turni come sostituti, non accettano più gli incarichi a causa dei tagli alle indennità. Molti dei sostituti che lavorano ora si dimetteranno per evitare le trattenute ulteriori sullo stipendio che se applicate porterebbero a lavorare praticamente gratis. Dove vuole arrivare la Giunta Pittella? Ad eliminare la Guardia medica in Basilicata?

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