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Ricerche petrolio a Grassano: Idv rilancia attenzione contro trivelle selvagge

Dopo la sentenza del Tar che ha dato via libera alle ricerche

La situazione che si è determinata a Grassano, dove una sentenza del Tar ha prodotto l’effetto pratico di “disco verde” per le ricerche petrolifere in un’area vasta che non riguarda solo Grassano ma si estende in altri cinque centri della Collina materana, rilancia l’attenzione contro “trivelle selvagge”. E’ il commento di Angelo Rosella, segretario regionale di Italia dei Valori Basilicata.

Noi di IdV in verità – aggiunge – non abbiamo mai abbassato l’attenzione sui continui tentativi delle compagnie petrolifere di trasformare la nostra regione nella sua interezza in una sorta di “gruviera” per scavare in cerca di idrocarburi senza alcuna considerazione sul fattore territorio che nel caso della Collina materana ha nell’agricoltura una fonte di reddito importante ed è inconciliabile.

Riteniamo per questo che la battaglia non si debba limitare alle aule di Tar e Consiglio di Stato quanto piuttosto di rinnovata iniziativa istituzionale e di mobilitazione popolare.

La Regione – continua Rosella – deve ottenere dal Mise un tavolo unico al quale chiamare tutte le compagnie e società che hanno ottenuto nel corso degli anni permessi di ricerca anche se non esercitati per verificare ogni tipo di impatto sulle attività produttive locali, sull’ambiente, il paesaggio e soprattutto la salute delle comunità locali, sino ad ottenere la rinuncia ufficiale.

Quanto sta accadendo con l’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza in merito alle emissioni del Cova e ai risultati del rapporto di Vis dovrebbe servire da lezione e sollecitare maggiore controllo. Ma evidentemente così non è.

Per noi senza affievolire la tutela del paesaggio, che nel contesto italiano ha un’importanza fondamentale -sottolinea – occorre rafforzare la tutela attiva di un bene comune fondamentale, l’ambiente, che non ha valore esclusivamente estetico-culturale.

Il diritto costituzionale all’ambiente va inteso come diritto personale e collettivo alla conservazione, alla gestione responsabile e al miglioramento delle componenti e del complesso delle condizioni naturali: aria, acqua, suolo, territorio. 

In Basilicata dove le emergenze ambientali sono già troppe e diffuse, non sottovalutando ulteriormente la Val d’Agri e quindi la convivenza con il petrolio – dice il segretario IdV – l’ambiente, in quanto bene giuridico unitario che racchiude territorio e natura, ricomprende la preservazione della biodiversità e degli ecosistemi, la salvaguardia delle specie animali e vegetali, gli strumenti di tutela degli equilibri ecologici, valutazione di impatto ambientale in primis, e quindi lo stesso concetto di sviluppo sostenibile già fatto proprio dal nostro ordinamento attraverso le politiche comunitarie.

IdV – conclude Rosella – è dalla parte del sindaco di Grassano e di tutti gli altri sindaci che non hanno alcuna intenzione di abbassare la testa di fronte alle lobby petrolifere.