Inquinamento Trisaia di Rotondella, dopo l’incontro di Policoro resta la perplessità sui tempi per la risoluzione del problema

Il sindaco di Tursi ribadisce che bisogna agire tempestivamente

Più informazioni su

Il consiglio comunale aperto che si è tenuto nella serata del 21 novembre, nella sala consiliare del comune di Policoro sulla questione inquinamento derivante dalla centro Trisaia, è stato un momento di grande partecipazione e di confronto tra gli amministratori comunali dei territori confinanti con il Centro di Rotondella, rappresentanti della Regione Basilicata e dell’Azienda sanitaria di Matera e i responsabili di Sogin. 

L’incontro e quanto emerso, tuttavia, non ha soddisfatto del tutto il sindaco di Tursi, Salvatore Cosma ed il suo assessore Roberto Trani presenti nella sala consiliare di Policoro.

Siamo soddisfatti della partecipazione e dell’attenzione mostrata dall’opinione pubblica e dalle istituzioni verso un problema serio quanto grave che interessa il nostro territorio ed il futuro dei nostri figli- ha affermato il primo cittadino di Tursi- Positiva anche la volontà di nominare un organo esterno all’Arpab ed alla Sogin che vigili sui livelli di impatto ambientale che la Trisaia di Rotondella ha sul territorio metapontino.

Resta la perplessità sui tempi di attuazione dei provvedimenti per la soluzione dei problemi emersi relativamente all’inquinamento delle acque e dei terreni che fanno parte dell’area.

A tal proposito -aggiunge Cosma-ritengo troppo lunghi i tempi indicati in marzo 2018 per la soluzione ottimale dei problemi che riporti i valori nella norma e che oggi superano di gran lunga gli standard consentiti per legge.

Basti pensare che dalle analisi effettuate ad Agosto scorso, sono emersi valori di cromo esavalente, ossidante atomico altamente cancerogeno e di trielina, componente chimico, davvero preoccupanti.

Preoccupazione che viene condivisa da tutti, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) compreso, ma che di fatto non comporta celerità nella risoluzione dei problemi.

Non esiterò pertanto – tuona il sindaco di Tursi – a chiedere interventi celeri ben prima dei termini indicati dalla Sogin e dall’Enea al fine di salvaguardare l’incolumità della mia gente, della mia terra e di tutto il comparto turistico e culturale che ne fanno parte.
Se servirà, di concerto con gli altri colleghi sindaci, faremo fronte comune e segnaleremo agli organi preposti, i gravi danni arrecati a tutti i comuni limitrofi con conseguente adozione dei provvedimenti legislativi che ci consentono di tutelare la nostra terra.

Nei prossimi giorni, quindi, invieremo una missiva agli attori principali di questa vicenda, per esprimere tutte le nostre perplessità in merito alla questione ed al loro modo di volerla affrontare.

I presupposti di reato ci sono tutti e bisogna agire tempestivamente -ribadisce- e con determinazione al fine di porre rimedio ad una situazione pericolosa che ci vede tutti coinvolti.”

Una ferma presa di posizione che serve a smuovere le coscienze e che di fatto, apre nuove scenari sulla questione Trisaia di cui da mesi si discute.

Più informazioni su