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“Lavoriamo e vogliamo essere pagati. La pazienza è finita”

Gli operai dei cantieri idraulico forestali del progetto Vie Blu scrivono al presidente Pittella

Ne avevamo scritto solo due giorni fa degli operai del progetto Vie Blu della Regione Basilicata. Avevamo raccolto la loro lettera aperta in cui lamentavano i ritardi, ormai cronici nel pagamento degli stipendi e le difficoltà, anch’esse croniche nel riuscire a fare tutte le 150 giornate lavorative per l’avvio in ritardo dei cantieri ogni anno dal 2008. 

Oggi tornano a farsi sentire, con un’altra lettera aperta indirizzata, questa volta, al presidente della Regione, Marcello Pittella, e per conoscenza all’assessore all’Agricoltura Luca Braia,  al commissario straordinario del Progetto Vie Blu Giuseppe Musacchio e al responsabile amministrativo del progetto.

Il 3 novembre-scrivono gli operai idraulico-forestali-la Regione avrebbe dovuto fare la delibera affinché gli operai delle Vie Blu potessero finalmente avere le loro spettanze arretrate. Tutto si è concluso in una bolla di sapone, l’ennesima presa in giro.

Rassicurazioni, certezze, menzogne e oscuri iter burocratici si mescolano in un vortice incontrollabile in cui gli operai sono le vittime, insieme alle loro famiglie.

Vogliamo ribadire -aggiungono-che il nostro progetto è fortemente qualificato . Il nostro apporto lavorativo non si limita ad una sterile assistenza bensì ad una importante apporto per tutta la comunità regionale.

Signor presidente-scrivono gli addetti al progetto Vie Blu- siamo circa 800 unità orgogliosi e fieri di far parte di un progetto che tuteli l’ambiente, bene primario della comunità. Tuttavia questo servizio viene continuamente calpestato e umiliato da un contesto che a noi sfugge perché omertoso e poco chiaro.

Finalmente si era aperto uno spiraglio affinché le nostre attese economiche venissero soddisfatte: ennesima beffa, si continua a giocare sulla pelle degli operai. Il nostro progetto ha molte lacune e problematiche ma quello più gravoso e insostenibile è la mancanza degli stipendi arretrati, la maggior parte di noi è monoreddito, quindi chiediamo fortemente il dovuto, noi insieme alle nostre famiglie abbiamo avuto molta pazienza ma adesso ci sentiamo offesi nella nostra dignità di cittadini, uomini e donne. Ci rivolgiamo a lei augurandoci una soluzione rapida e positiva

Operai Vie blu