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Riduzione dei costi della politica, la maggioranza Pd fa mancare il numero legale

Il Consiglio regionale della Basilicata si scioglie sulla proposta di Romaniello

La riduzione dei costi della politica ferma il Consiglio regionale della Basilicata. Nella seduta di ieri, 21 novembre, la maggioranza (Pd) del parlamentino lucano fa mancare il numero legale. 

A spiegare come sono andate le cose è il consigliere Giannino Romaniello (Art. Uno-Mpd) autore della “scellerata” proposta.

La maggioranza e qualcun altro- scrive Romaniello in una nota- fa mancare il numero legale al Consiglio regionale e lo fa sul punto precedente quello riguardante la discussione sulla proposta di legge del sottoscritto per la riduzione della indennità di mandato dei consiglieri.

In buona sostanza il consigliere regionale di ARt. Uno-Mdp- aveva proposto una riduzione da 6.600 euro lordi mensili a 5mila euro unitamente alla riduzione del 50% di tutte le indennità di funzione (Presidente Giunta e Consiglio, residenti di commissioni, capogruppo ecc).

Proposta che se approvata- spiega il consigliere Art. Uno-Mdp- porterebbe un risparmio di 685mila euro annui da poter utilizzare per politiche di sostegno a favore dei portatori di handicap”.

Il comportamento di ieri della maggioranza – aggiunge- segue quello tenuto in commissione che per mesi non si è riuscita a licenziare il provvedimento tanto da costringermi a richiamare la proposta di legge in consiglio ai sensi dell’art.38 del regolamento consiliare.

Purtroppo- conclude Romaniello- ancora una volta si punta al rinvio con la venuta meno del numero legale che non fa altro che incoraggiare la disaffezione dei cittadini verso la politica e le istituzioni determinando un danno alla partecipazione ed alla democrazia”.