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I Briganti d’Italia: “pronti a tutto pur di difendere la Basilicata dai devastatori”

"Costi quel che costi". E intanto il 20 dicembre saranno in presidio davanti al tribunale di Potenza in concomitanza con il processo Eni

Il 20 dicembre è in programma un sit-in davanti al Tribunale di Potenza, alle ore 9,30, in concomitanza con l’udienza relativa al processo Eni per traffico illecito di rifiuti pericolosi ed altri reati promosso dal direttivo di Briganti d’Italia. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 15 dicembre scorso a Potenza nella sede dell’associazione “La Quinta Porta”

Dal Vulture-Melfese, cuore pulsante del Brigantaggio Lucano, sarà organizzato un pullman di militanti Briganti d’Italia e di quanti vorranno partecipare al sit-in. Lo rende noto il Direttivo di Briganti d’Italia.

La manifestazione – hanno spiegato i promotori- è indetta per sostenere le ragioni del No ai 456 kq del permesso di ricerca di Palazzo S. Gervasio; per dire No alla devastazione del territorio in cui da millenni si produce l’Aglianico e dell’olio extravergine d’oliva Dop che in barba al Parco del Vulture si sta preparando nelle occulte stanze del potere massonico e delle multinazionali delle estrazioni petrolifere e dell’inquinamento; per dire No all’elettrodotto che da Oppido e passando per la frazione aviglianese di Lazzi e Spilli punta a Frusci, area su cui incombe un altro permesso di ricerca esteso al territorio di San Fele – Muro Lucano.

I Briganti si affidano al loro inno  “A Terr e’ a nost e nun s’adda’ tuccà”, per rammentare- scrivono ancora- in primo luogo ai traditori, ai venduti della nostra regione che la legge sulla legittima difesa ci consente di difenderci da chiunque violenti la nostra terra della quale i Briganti d’Italia e quanti non sono disposti a morire o a veder morire a causa dei veleni e dell’inquinamento i propri congiunti, sono pronti ad avvalersi, costi quel che costi “.

Il messaggio sarà preciso: “I Briganti d’Italia sono pronti ad ogni azione pur di difendere la Basilicata, ma migrare mai”.