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Incidenti alla partita Potenza-Cerignola, sette Daspo foto

Provvedimenti per i tifosi pugliesi

Lo scorso 15 ottobre si è disputato allo stadio Alfredo Viviani di Potenza l’incontro calcistico Potenza-Cerignola valevole per il cmpionato di L.N.D. girone H.

Per l’occasione sono giunti da Cerignola 500 tifosi, alcuni dei quali dopo aver lasciato le proprie auto ed incamminatisi verso il settore dedicato, hanno attuato azioni di intemperanza a cominciare del lancio di bombe carta per poi proseguire con l’accensione di un fumogeno.

Ripresi dalla videosorveglianza cittadina, immediato è stato l’arrivo di personale della volante che ha subito individuato il responsabile e dal quale si è fatto consegnare, seppur con resistenza, uno zaino contenente altri fumogeni e fuochi artificiali.

Mentre il branco fronteggiava gli agenti un tifoso le cui iniziali sono I. G., cercava, senza riuscirvi, di riprendere dalle mani del poliziotto lo zaino.

Vanificato il tentativo dalla pronta reazione dell’agente, il gruppo si è ricompattato ed implementato con lo specifico intento di creare confusione, permettendo ad un altro tifoso, V. L., di aggirare e sottrarre lo zaino dalle mani del poliziotto, vanificandone la reazione, per poi dileguarsi nel gruppo dei suoi amici tifosi.

La palese ed univoca compatezza del gruppo intenta a muoversi in massa e pronto anche a fronteggiare le Forze dell’Ordine ed infine il depistaggio non possono che essere qualificate come una palese progressione della condotta violenta del gruppo determinata da una somma di responsabilità individuali omogenee ed eterogenee fidando nella possibilità di eludere le stesse Forze dell’Ordine avvalendosi della forza intimidatrice del branco;

una condizione di fronte alla quale gli agenti sono stati costretti a desistere onde evitare che un eventuale tentativo di inseguimento potesse suscitare ulteriore aggressività degli ultras con conseguenti disordini e tafferugli.

Modus operandi che va obiettivamente inteso solo come oltraggioso per gli operatori di Polizia ma anche come adesione all’avvenuta commissione di gravissimi fatti di violenza in virtù di una condotta provocatoria oggettivamente idonea a far evolvere in atti di violenza la situazione venutasi a creare sin dal loro arrivo.

Analoga dinamica di gruppo si è poi verificata quando, rurante il viaggio di ritorno verso Cerignola sempre lo stesso gruppo ha arrestato la marcia per sottrarre una bandiera ad un tifoso potentino che stava camminando per proprio conto.

In questa circostanza un tifoso le cui iniziali sono C. S. L., a bordo di una C3, ha arrestato la marcia del suo veicolo ed è sceso armato di una mazza da baseball al fine di sostenere le violenze messe in atto da suoi conterranei che, nel frattempo, si erano appropriati di una bandiera ed erano fuggiti.

Il giovane, a sua volta, all’arrivo dei poliziotti, si è subito disfatto della mazza, debitamente recuperata, e si è dileguato.

Per quanto concerne gli altri quattro tifosi essi si sono resi responsabili di detenzione, accensione di fumogeni che hanno poi brandeggiato incuranti della consistente presenza di altri tifosi ponendone a rischio l’incolumità.

Immediata è stata l’attività info-investigativa operata interamente dalla Digos sotto la direzione del Vice questore aggiunto Michele Geltride che ha accertato la compiuta identità dei tifosi ospiti ed il reperimento delle immagini che li ritraggono mentre si rendono responsabili delle citate condotte.

Incontrovertibili elementi probatori che hanno delineato il quadro indiziario e portato il Questore della provincia di Potenza ad emettere i provvedimenti Daspo, già in fase di notifica, dai tre ai cinque anni nei confronti di sette tifosi del Cerignola ed al loro deferimento in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica.