Le spudorate défaillances di Mattarella, Grasso, Boldrini

Il Movimento Astensionista Politico Italiano sta valutando la possibilità di denunciare all’Autorità Giudiziaria italiana per alto tradimento alla Costituzione

Esattamente a 70 anni dalla ratifica della Carta Costituzionale ai cittadini italiani sta capitando, tra le altre, di dover assistere anche alla sciagura di un bieco e subdolo attacco portato ad Essa dalle più alte Cariche della Repubblica.

Ha iniziato questo triste e infausto tentativo, che si rivelerà un boomerang, alcuni giorni fa il Presidente del Senato Pietro Grasso, quando, annunciando la sua personale “scesa in campo” in ambito politico-partitico, ha iniziato a criticare l’astensionismo degli elettori.

Qualche giorno dopo è toccato al Presidente della Repubblica, nel suo discorso augurale di Natale al mondo politico ed istituzionale, pronunciare parole non certamente lusinghiere nei confronti degli elettori che si astengono dal manifestare il loro consenso elettorale verso gli attuali partiti. Nella tombolata epilogativa pre-natalizia di ieri, il copione è stato puntualmente ripetuto e recitato anche dalla terza Carica dello Stato, vale a dire dalla Presidente della Camera Laura Boldrini.

E’ bene chiarire subito che, a differenza loro, ogni politico o leader di partito o coalizione può, prettamente nell’ambito di una dialettica politica che deve come per legge poter garantire il contraddittorio, criticare l’astensionismo o lanciare appelli contro di esso. Loro no. Loro non possono, loro non devono!

Le alte Cariche dello Stato e i rappresentanti istituzionali ad ogni livello, nella ricopertura dei loro ruoli sanciti oltre che dalla legge proprio dalla Carta costituzionale, per il semplice fatto che rappresentano il popolo italiano nella sua interezza non possono assumere atti politici o rendere dichiarazioni discriminatorie o di parte.

Prima di poterlo fare devono necessariamente dimettersi dalle rispettive cariche ricoperte.

E, arrivati a questo punto, visto che detti personaggi la Costituzione la festeggiano e non si sa se l’abbiano mai letta oppure la interpretano secondo i loro personali retaggi e criteri di manifesta influenza fascio-comunista, il Movimento Astensionista Politico Italiano ricorda loro che il diritto di voto sancito nella democrazia italiana comprende, implicitamente ed esplicitamente, anche il diritto da parte degli elettori di potersi astenere.

Per quanto esposto, il Movimento Astensionista Politico Italiano sta valutando la possibilità di denunciare all’Autorità Giudiziaria italiana per alto tradimento alla Costituzione, nonché per vilipendio al popolo italiano e traffico di influenza, i responsabili istituzionali autori di così gravi reati.

Movimento Astensionista Politico Italiano (CVDP – Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa)