Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport

I Solisti del Settecento napoletano a Venosa

L’appuntamento conclusivo del tour, che porta in scena la più autorevole ed emozionante tradizione musicale settecentesca partenopea, nella Città di Orazio venerdì 22 dicembre

Più informazioni su

Dopo Napoli, Milano, Assisi e Roma fa tappa a Venosa il Festival “I Solisti del Settecento napoletano” diretto dal Maestro Pasquale Menchise. L’appuntamento conclusivo del tour, che porta in scena la più autorevole ed emozionante tradizione musicale settecentesca partenopea, con un programma che spazia da Paisiello a Cimarosa, da Porpora a Hasse, è atteso nella Città di Orazio venerdì 22 dicembre (ore 20) nella Cattedrale di Sant’Andrea.

Il Maestro Menchise dirigerà gli elementi dell’Orchestra da Camera napoletana che si sono già esibiti da Londra a Osaka, da New York a Hong Kong, da Santiago del Cile a San Francisco e, anche, nel prestigiosissimo Musikverein di Vienna. La formazione artistica, nata nel 1990 da un’idea del Maestro Menchise e del Maestro Angelo Iollo, è composta totalmente da maestri del Teatro San Carlo di Napoli. Di scena a Venosa, anche, il Maestro Silvano Maria Fusco al violoncello e il soprano Nunzia De Falco.

E’ un evento sostenuto da Mibact e Regione Basilicata. Patrocinato anche dal Comune di Venosa, dal Rotary Club di Venosa e dall’Orchestra Sinfonica lucana di cui Menchise è direttore stabile. “Ho espressamente voluto – dichiara il Maestro Menchise – che l’appuntamento conclusivo fosse proprio nella mia terra. Ritengo importante avere, anche da noi, esperienza diretta di spettacoli di musica di così alto profilo che nei teatri di tutto il mondo ricevono puntualmente uno straordinario apprezzamento.

Anche la Basilicata, tanto con l’appuntamento del Capodanno Rai quest’anno a Maratea e l’anno prossimo a Venosa, quanto con il grande evento di Matera 2019, si apre finalmente, in maniera sempre più convinta e strutturata, a proposte culturali di ampio respiro e dalla valenza internazionale”.

Più informazioni su