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A Villa d’Agri apre lo Sportello Immigrazione foto

L’iniziativa si inserisce negli appuntamenti promossi dalla Flai Cgil nazionale in quattro regioni: Veneto, Puglia, Emilia Romagna e Basilicata

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In occasione della Giornata internazionale del migrante il prossimo lunedì 18 dicembre 2017 la Flai Cgil di Basilicata e la Cgil Basilicata inaugureranno alle 18 lo Sportello immigrazione e l’Ufficio vertenze della Camera del Lavoro di Villa d’Agri. L’iniziativa si inserisce negli appuntamenti promossi dalla Flai Cgil nazionale in quattro regioni: Veneto, Puglia, Emilia Romagna e Basilicata.

“L’inaugurazione – si legge in una nota- è il cuore di un progetto di inclusione e integrazione rivolto ai lavoratori migranti dell’area della Val d’Agri avviato un anno fa con una serie di incontri con gli stessi lavoratori e le loro famiglie e la prima assemblea dei lavoratori migranti durante la quale sono state evidenziate le diverse criticità riscontrare nei luoghi di lavoro e nel contesto sociale in cui i lavoratori vivono, a partire dalla mancata conoscenza della lingua italiana.

Il percorso, infatti, si è caratterizzato anche per le attività relative al corso di italiano per i lavoratori indiani sikh della Val d’Agri al fine dell’ottenimento della certificazione di italiano L2 necessaria per il rilascio del permesso di soggiorno di lunga durata in base agli Accordi di integrazione. Il corso si è concluso nel settembre 2017 con lo svolgimento delle prove di esame che, grazie alla convenzione con la Fondazione Metes, istituto di ricerca e formazione della Flai Cgil, è stata svolta direttamente alla Camera del Lavoro di Villa d’Agri e non a Potenza in Prefettura come da consuetudine”.

Lo Sportello immigrazione e l’ufficio vertenze sono le due facce di una stessa realtà vista la forte vertenzialità che c’è nel settore agricolo – afferma Vincenzo Esposito, coordinatore regionale Flai Cgil – Il progetto nasce dalla consapevolezza da parte dell’organizzazione sindacale di doversi strutturare per affrontare i sempre crescenti flussi migratori, anche in Basilicata. Il nostro obiettivo è offrire a questi lavoratori tutti gli strumenti necessari per una giusta conoscenza dei propri diritti e delle azioni di tutela che possono essere messe in campo. Un percorso di educazione civica che passa dal saper leggere una busta paga, sapere cosa sia un Cud o la dichiarazione dei redditi alla conoscenza reciproca di culture sconosciute con cui instaurare un rapporto di fiducia e una conseguente contaminazione culturale e sociale prima che sindacale. Un progetto pilota sperimentale da estendere anche ad altre aree della Basilicata, in particolare nel capoluogo lucano”.

 

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