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Il virus micidiale che colpisce molti politici italiani si chiama “cumannite”

Esplode poi in tutta la sua violenza nei periodi pre-elettorali, per cui, come ad esempio è capitato nelle ultime ore al povero presidente Grasso

Uno dei “leit motive” della sinistra europea in genere ed italiana nello specifico è quello secondo cui periodicamente gli appartenenti a tale particolare schieramento della politica non si vogliono molto bene, per cui sistematicamente litigano tra loro e si fanno la guerra e che guerra.

A ben guardare e volendo approfondire le cause di tale tendenza a forme acute di divorzite periodica”, per cui basta litigare un poco perché una delle squadre in lizza si impossessi del famoso pallone, per andare a giocare su di un altro campo di gioco, emerge una circostanza decisamente significativa ed illuminante, costituita dalla periodica diffusione tra le fila della politica sinistrorsa di un virus micidiale e resistente a molti tipi di antibiotici, definito in lingua italiana come “aspirazione ed ansia di potere” ed in dialetto meridional-napoletano con il termine di “cumannite”, in virtù del quale tale alterazione della psiche sarebbe addirittura preferibile a quella costituita dalla pulsione e dagli effetti benefici del sesso.

Sembrerebbe che le persone aggredite da tale virus, smaniose di potere a qualsiasi costo, perdano il controllo della realtà quotidiana, per sentirsi improvvisamente novelli “Laurence d’Arabia”, pronti a cavalcare nel deserto alla guida di migliaia di seguaci, salvo poi a verificare che alle loro spalle, al di là dei miraggi, c’è il Nulla assoluto.

Questi poveri ammalati finiscono col fare una fine del tutto poco decorosa ed ingloriosa, come è capitato al povero Violante, al misero Fini, al triste Casini, alla pur bella Pivetti.

Il guaio è che dopo avere ricoperto per anni ruoli di particolare esposizione mediatica, in virtù delle cariche di presidenti della Camera o del Senato, queste persone finiscono poi col credere di essere diventati veramente dei potenti o dei politici con grande seguito elettorale, salvo poi a trovarsi con il sedere sul duro del pavimento quando sono poste a contatto con il voto del libero elettorato popolare.

Non pochi politici italiani sono portatori sani del virus della “Cumannite”, che esplode poi in tutta la sua violenza nei periodi pre-elettorali, per cui, come ad esempio è capitato nelle ultime ore al povero presidente Grasso, dopo avere occupato più o meno silenziosamente per anni lo scranno di presidente del Senato, con mansioni prettamente burocratiche e di rappresentanza istituzionale, lo stesso scopre oggi improvvisamente di essere divenuto, forse a causa della sua senescenza, un politico di razza, in condizioni di imporre il suo volere ad un “dilettante” della politica come “il giovane D’Alema”, politico di “primo pelo”, facile da addomesticare.

Bando alle metafore ed alle iperboli, noi riteniamo che il vero ed unico seme degli odi, delle contrapposizioni e delle rivalità tra le varie anime di certa politica di sinistra,la molla principale di spinta alla divaricazione ed al divorzio fra le diverse rappresentanze del popolo, al di la di quanto dichiarato dai soliti duellanti in campo per meri fini di propaganda, sia la grande smania di potere che pervade gli animi di quei politici, sicuramente del tutto distanti diverse miglia da un grande presidente della Repubblica Italiana come Enrico De Nicola, da cui furono ad un certo punto rassegnate motivate ed irrevocabili dimissioni dal prestigioso incarico ricoperto.

Anche per tale virus esiste uno specifico ed efficace vaccino, reperibile agevolmente nelle farmacie degli animi semplici. Lo stesso ha un nome antico ma sempre attuale: umiltà.

Samurai di Basilicata