Esternalizzazione servizi della Regione Basilicata crea danno erariale

L'Usb critica sulla scelta di affidare servizi usando il lavoro in affitto o interinale

Continua a destare critiche l’esternilizzazione dei servizi che la Regione Basilicata ha adottato negli ultimi anni.
Ad intervenire sul tema l’Usb Basilicata secondo cui “è ormai consolidato il “sistema Basilicata”: si esternalizzano i servizi e si usa il lavoro “in affitto” o internale creando sempre più precari, senza dare risposte vere all’occupazione”.

Il 14 novembre dello scorso anno la Regione ha indetto una gara per l’affidamento del servizio di somministrazione di lavoro temporaneo per le Aziende del Servizio Sanitario Regionale e per i Dipartimenti della Regione Basilicata. La durata dell’Accordo è di 4 anni per una spesa complessiva di 45.500.000,00 milioni di euro.

“È davvero una vergogna – tuona l’Unione sindacale di Base – quanto accade nella Regione, a fronte di questa spesa è possibile invece assumere un maggior numero di operatori sanitari”.

“Se si dovesse perseguire la strada dell’esternalizzazione – aggiunge il sindacato- si potrebbero creare le condizioni di un possibile danno erariale. Gli operatori precari assunti dalle agenzie interinali hanno una retribuzione più bassa, in caso di malattia o infortuni non sono retribuiti, i contributi assicurativi e previdenziali sono a carico del lavoratore precario, una condizione di vero sfruttamento, con poche o nulle garanzie”.

“I concorsi in itinere – conclude la nota dell’Usb – devono finire per garantire assunzioni a tempo indeterminato, e le graduatorie esistenti devono scorrere per tutti e non solo per gli “amici degli amici”. La Regione deve sospendere la strada intrapresa e deve dare risposte alla disoccupazione”.