Le due Muse di Sinisgalli protagoniste nelle scuole lucane

Parte la settima edizione delle "Lezioni del 900"

Le due Muse di Sinisgalli, quella umanistica e quelle scientifica, saranno insieme protagoniste del settimo ciclo delle “Lezioni del 900 ovvero il Furor Sinisgalli per la Scuola”, gli incontri dedicati agli studenti degli Istituti superiori lucani e che quest’anno la Fondazione Leonardo Sinisgalli organizza insieme all’Università degli Studi della Basilicata.

Tra febbraio e marzo, i docenti di diversi dipartimenti dell’Ateneo lucano saliranno in cattedra per 6 appuntamenti fra Matera, Melfi, Moliterno, Sant’Arcangelo e Venosa.

Si comincia il 2 febbraio 2018, ore 10, all’I.I.S. “Petruccelli-Parisi” di Moliterno con la lectio magistralis di Maurizio D’Auria del Dipartimento di Scienze (DiS) dal titolo “Il chimico scettico: conoscere la chimica serve a qualcosa?”.

Per poi continuare: il 7 febbraio, nell’I.I.S. “Carlo Levi” di Sant’Arcangelo, Marcello Schiattarella del DiCEM (Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo) parlerà del “Paesaggio fisico della Basilicata; il 20, nel Liceo Classico dell’I.I.S. “G. Peano”, a Viggiano, sarà protagonista Manuela Gieri del DiSU (Dipartimento di Scienze Umane) con la lezione “L’avventurosa storia del cinema, tra genere e stile”; il 22, nell’I.I.S. “Federico II” di Melfi, sarà, invece, Fabrizio Caccavale della Scuola di Ingegneria (SI) con un approfondimento su “L’evoluzione della robotica”; il 28, nell’I.I.S. “Q. Orazio Flacco” di Venosa, arriverà Patrizia Romano per la lezione su “Il lievito starter al servizio degli alimenti fermentati” e il 9 marzo, nel Liceo Ginnasio “E. Duni” Matera, si chiuderanno le lezioni con Alberto Cialdea del Dipartimento di Matematica, Informatica ed Economia nell’incontro “L’analisi matematica: il moderno calcolo sublime”.

Le “Lezioni del Novecento” sono aperte al pubblico e consentono l’esonero dei docenti per formazione e aggiornamento professionale.

La collaborazione tra la Fondazione Sinisgalli e l’Unibas consentirà agli studenti lucani di approfondire tematiche di livello accademico dalla voce diretta di chi fa ricerca ogni giorno, con l’obiettivo di arricchire la tradizionale programmazione affrontata tra i banchi delle scuole secondarie di secondo grado.