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Si dimette il coordinatore vicario di Forza Italia Basilicata. Dina Sileo: “Ideali sconfitti da inciuci e bugie”

"Vincerà il partito dell’astensionismo e delle persone che con il silenzio puniranno tali scelte scellerate"

In queste ore, si sta procedendo alla presentazione delle liste elettorali, con i nomi dei candidati che dovranno essere votati il 4 marzo prossimo. Anche la Basilicata in questa atmosfera frenetica, si prepara al countdown non senza colpi di scena.

L’ultimo in ordine di tempo, sono le dimissioni da Forza Italia Basilicata, del coordinatore regionale vicario Dina Sileo.

Le dimissioni di Sileo giungono proprio mentre il partito di Berlusconi, in Basilicata, ha reso noto il rientro in squadra di Nicola Pagliuca, candidato dell’Uninominale al Senato nel collegio Matera-Melfi. 

“La campagna acquisti – dichiara l’avvocato Dina Sileo, ormai ex coordinatore regionale Vicario Forza Italia Basilicata in una nota – nel ‘mercato delle vacche’ per le elezioni politiche si è concluso. È tempo di bilanci”.

“Viene fuori – spiega Sileo – una terra dilaniata da una classe politica squalificante nel Centrodestra, nel Centrosinistra e, nei duri e puri Pentastellati, senza escludere alcuno dei “notabili” competitor pronti ad assicurarsi altri cinque anni di stipendio alle spalle della povera gente.

Personaggi in cerca di un lavoro sicuro! Questo è quanto. Il tentativo di ricostruire un progetto serio fatto di persone credibili è miseramente fallito ed alla lunga si è rivelato un ‘operazione tesa a rifarsi la verginità con la faccia delle persone serie, quelli della c.d. società civile”.

L’avvocato Dina Sileo ha ricevuto, sei mesi fa, l’incarico di coordinatore regionale Vicario di Forza Italia di Basilicata “accettando – dice – così la sfida di rimettere insieme i cocci di un vaso rotto dai mestieranti della poltrona. Energie, tempo e la forte convinzione che si poteva ricostruire un grande partito e che i tanti delusi sarebbero tornati. Oggi, giorno della verità, tutti questi ideali vengono sconfitti dagli inciuci e dalle bugie”.

Ha rinunciato alla proposta di una candidatura perché “la poltrona – afferma – non mi appassiona”. La trappola era nell’aria. Si possono sacrificare le legittime aspirazioni per spirito disservizio ma non si può farlo ad ogni costo o semplicemente per riempire una casella come figura femminile a completamento di schemi decisi nelle segrete stanze.

Non si può e non si deve rinunciare mai alla dignità personale e politica, soprattutto, se le scelte imposte sono assolutamente contrarie ai principi fondamentali del proprio modo di fare e del modo di intendere la politica nel suo più alto significato in primo luogo la lealtà”.

“Per queste ragioni – conclude Sileo – ho già rassegnato le mie dimissioni già nei giorni scorsi. Vincerà il partito dell’astensionismo e delle persone che con il silenzio puniranno tali scelte scellerate”.