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Bando per dirigenti ambientali all’Arpab. Fsi e Uil Fpl chiedono la revoca

"Atti adottati hanno chiari profili di illegittimità, creano un danno economico all'ente e danneggiano gli idonei in graduatoria"

La Direzione Generale dell’Arpab ha indetto con DDG n°19/2018 e n°22/2018 , avvisi pubblici per l’assunzione a tempo determinato di n° 2 Dirigenti Ambientali.

I bandi sono stati approvati in riferimento al recente regolamento aziendale adottato con DDG n° 378/2017.

Il Regolamento chiarisce esclusivamente il diritto di accesso alla posizione di Dirigente Ambientale, mediante concorso, a persone con diploma di laurea in diverse discipline tecniche senza richiedere particolari esperienze lavorative di settore o specifiche.

Si ricorda che nel mese di novembre 2017 è stato esperito un avviso pubblico nazionale per la selezione di personale da inquadrare nel profilo professionale di Dirigente Ambientale con successiva assunzione di n° 2 unità dirigenziali e la pubblicazione di una graduatoria di idonei.

Conseguentemente, si può affermare che allo stato attuale la decisione di scorrimento della graduatoria preesistente dovrebbe rappresentare la regola generale che deve condurre l’azione della p.a., mentre l’indizione del nuovo concorso costituisce l’eccezione e richiede un’apposita e approfondita motivazione, che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico (cfr., infra multis, recentemente, Consiglio di Stato, sezione 3, sentenza 23 febbraio 2015, n. 909 che richiama i principi cristallizzati nella decisione dell’Adunanza Plenaria n. 14/2011).

Allo stato attuale tale motivazione non risulta essere presente dal momento che i criteri di selezione adottati nei nuovi bandi sono aspecifici e del tutto identici a quelli richiesti nel precedente avviso pubblico.

Ritenendo che gli atti emanati abbiano chiari profili di illegittimità e che la loro azione possa procurare un danno economico per l’Ente e danneggia gli idonei in graduatoria si chiede pertanto la revoca in autotutela delle delibere in oggetto e l’attivazione delle procedure di scorrimento delle graduatorie vigenti.

Non si capisce infine la ratio scelta dall’Amministrazione anche alla luce di uno scorrimento di una graduatoria del 2009 con successivo assunzione di un dirigente a tempo indeterminato da un lato mentre oggi non si procede nuovamente allo scorrimento.

Pertanto la UIL FPL e la FSI chiedono la revoca del Bando per Dirigenti Ambientali e la conseguente utilizzazione delle graduatorie vigenti, la cui legittimità, è bene sottolinearlo è sancita dalla normativa vigente.

Gianpaolo Mecca Fsi, Giuseppe Verrastro Uil Fpl