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Centrale del Mercure: “Si faccia chiarezza su emissioni e impatto ambientale”

Summa (Cgil): "Il rischio è che un’occasione di sviluppo si trasformi in una vera penalizzazione per l’intero territorio"

La Cgil di Basilicata, oggi presente al tavolo tecnico per la Centrale del Mercure, non ha votato il bilancio consuntivo e preventivo dell’Osservatorio ambientale chiedendo di spostare il tavolo al Mise affinché si faccia chiarezza.

Si faccia chiarezza innanzitutto su quali attività verranno poste in essere in termini di emissioni e impatto ambientale – ha detto il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa – A oggi non ci risulta che siano state messe in atto azioni di controllo e monitoraggio o perlomeno ci siano esiti di tali attività.

È necessario che i dati relativi alle centraline siano acquisiti e gestiti direttamente dalle due Arpa, della Calabria e della Basilicata. Allo stesso modo va fatta chiarezza sulle aziende fornitrici delle biomasse, della loro provenienza e della loro tipologia affinché non si consumino danni al patrimonio boschivo del nostro Paese.

Sarebbe opportuno che, da un lato, l’Enel si facesse carico di tale verifica e della certificazione dei fornitori e dall’altro rendesse nota la posizione della Centrale del Mercure nel proprio piano industriale. Un elemento centrale, viste le ipotesi di vendita sulle quali chiediamo al governatore regionale Marcello Pittella di prendere una posizione chiara e trasparente.

Il rapporto ambiente-sviluppo – ha continuato Summa – rimane uno dei temi centrali per la nostra regione. Se non si vuole consegnare la Basilicata alla irrilevanza politica e allo sfruttamento senza ricadute strutturali, occorre affrontarlo guardando alle compatibilità tra occupazione, ambiente e territorio.

Il rischio è che un’occasione di sviluppo si trasformi in una vera penalizzazione per l’intero territorio, sfruttato nelle sue risorse e privato dell’opportunità di una reale integrazione socio-economica che possa garantire effettive ricadute occupazionali.

Per queste ragioni – ha concluso Summa – riteniamo indispensabile che il tavolo regionale si sposti al Ministero dello Sviluppo economico, al fine di rendere esigibili gli impegni previsti, dalla tutela ambientale e dalla salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini alle iniziative per lo sviluppo dell’occupazione e dell’economia locali”.