Lucani non vi fate ingannare, è ora di fare chiarezza nelle acque torbide del centrodestra lucano

Dina Sileo, ex coordinatore vicario di Forza Italia di Basilicata, rompe il silenzio dopo le sue dimissioni

Carissimi elettori seguo come ciascuno di voi questa campagna elettorale e mi rendo conto di come si faccia sciacallaggio indiscriminato pur di nascondere responsabilità ancora più grandi verso i lucani che attendono un cambiamento, un deciso e coraggioso cambio di passo che ad oggi sembra un miraggio.

Con le mie dimissioni da Coordinatore Regionale vicario di Forza Italia di Basilicata ho voluto esercitare con forza il diritto di libertà di poter dire No quando alcune cose non piacciono o non sono coerenti con i propri principi ed è proprio in virtù di tali principi che oggi sento la grande responsabilità di rivolgermi a ciascuno di Voi per tentare di fare chiarezza nelle acque torbide del Centrodestra Lucano e chiarire alcuni passaggi essenziali.

Assisto da spettatore ormai esterno al linciaggio strumentale di Forza Italia di Basilicata. Nonostante la mia scelta amara e sofferta, tirata in ballo quotidianamente dalla stampa, non posso restare in silenzio di fronte ad una non verità e voglio rivendicare ad alta voce il lavoro da me fatto come Coordinatore Regionale Vicario di Forza Italia di Basilicata su tutto il territorio, lavoro fatto con entusiasmo, a spese proprie e costato fatica enorme a tanti nonostante molti altri remassero contro.

Apprendo dell’abbandono dei consiglieri regionali Napoli e Castelluccio e dei consiglieri comunali Fanelli e Toto, transitati altrove. Mi viene spontaneo, se pure mi sento indegna rispetto a chi la pronunciò, di fare mia la frase “Fuori i mercanti dal Tempio”.

Non stupisce affatto questa scelta, anzi, è in linea con i comportamenti ostili nei confronti della neo dirigenza di FI di cui facevo parte e perpetratisi nel tempo in modo più o meno manifesto. Gli “eletti”, quelli che nel vecchio modo di fare erano abituati a dettare il bello e cattivo tempo e che non si sono mai rapportati al partito che pure rappresentavano nelle istituzioni vanno via. Orbene se non si è ballerine di prima fila si va a mendicare un posto al sole altrove e da chi?

Facciamo ordine in questo Centrodestra lucano che nonostante le più gambe zoppica clamorosamente e che per questa legge elettorale, unitamente alle scelte di candidature nei collegi uninominali, costringe l’elettore coerente a stare a casa oppure a votare turandosi il naso con la “ quarta mano “.

La responsabilità di Forza Italia? La mancanza di coraggio, di quella determinazione utile a portare fino in fondo l’idea di rinnovamento senza aver paura di “cacciare via” fin da subito coloro che ne avevano distrutto la credibilità, eletti e non. Ricordo che alle amministrative comunali scorse FI registrò un risicato 5%. Chi era la dirigenza di allora? Dirlo apertamente è davvero imbarazzante!

Fratelli d’Italia? Gianni Rosa, duro e critico verso Pittella e la sua Giunta, oggi svolge la campagna elettorale sulla scia dell’attacco al centrosinistra lucano e nulla dice sulla presenza imbarazzante dell’ex assessore Benedetto, candidato nel collegio Uninominale Camera, affiancato e sostenuto anche dal suo simbolo. Una trovata furba che non deve sfuggire all’elettore, perdere qualche consenso oggi per trarne utilità domani e per dare forza all’aspirata candidatura alla Presidenza della Giunta Regionale per il centrodestra, della quale non ha mai fatto segreto.

E la quarta gamba? Direi un contenitore pronto a raccogliere tutto e ad assaltare la diligenza dell’elettorato “moderato” di FI che tenta di screditare con acquisti dell’ultima ora.

Cari elettori per meglio capire da chi è rappresentata questa quarta gamba faccio un brevissimo richiamo alla memoria. Fitto abbandona e tradisce un Berlusconi a quel tempo debole, a cui doveva e deve tanto, e, deluso perché il Presidente non abdica in suo favore, forma il suo gruppo parlamentare e un partitino in seguito sciolto e oggi fuso con la “qualunque” .

L’on. Latronico fiducioso lo segue pur mantenendo un piede in due scarpe, in Parlamento con Fitto, in Basilicata ancora Coordinatore Regionale di FI. All’epoca, in difesa di FI, di cui ho fatto parte fin dal ’94 attaccai duramente Latronico e le sue scelte fino alle sue dimissioni.

E passiamo al consigliere regionale Benedetto, politico di razza del trasformismo, il quale, non avendo trovato spazio in FI di cui ne aveva vantato candidature, approfitta del taxi quarta gamba, entra nel partito di Fitto e ne diventa capolista nel plurinominale Camera e addirittura nell’uninominale camera Potenza – Lauria, piegando così le forze alleate ad una scelta indigesta. La responsabilità? Ma il collegio uninominale Potenza Lauria era davvero destinato alla “quarta gamba”? Oppure qualcuno degli alleati storici per paura del confronto in un collegio definito ostile ha declinato l’offerta sui tavoli romani nella speranza di riscuoterne un credito di “sacrificio” a novembre?

Corresponsabilità e mancanza di coraggio consentono oggi a Fitto di proporsi come capofila del Centrodestra lucano, reclutando traditori e voltagabbana di provenienza centrosinistra che a livello nazionale lo indignano, per dimostrare che nel “suo” Sud può superare il 3%.

Lucani non vi fate ingannare, riflettete, riflettiamo, salviamo il salvabile e se non è possibile liberarsi dei responsabili di questo scempio nella tornata delle politiche, perché uomini selezionati a monte, ricordiamo bene i loro volti, mandiamoli a casa quando per le regionali avremo la possibilità di scegliere davvero.

Il cambiamento è ancora possibile. La Basilicata non ha bisogno di slogan o di “statisti” ma ha bisogno di persone serie, credibili , ma soprattutto coerenti e capaciti di restituirle la dignità che merita.

Dina Sileo, (Già coordinatore vicario Forza Italia Basilicata)