Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport

“Rischio ambientale e sanitario a Matera”: esposto in procura sul cementificio

Presentato dai portavoce del M5S, Pedicini, Leggieri e Perrino

Fare chiarezza sulle eventuali ricadute ambientali e sanitarie provocate dal cementificio Italcementi situato in contrada Trasanello, alle porte di Matera. Per questo motivo l’eurodeputato Piernicola Pedicini e i consiglieri regionali della Basilicata, Gianni Leggieri e Gianni Perrino, del M5S, hanno presentato esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Matera.

I tre portavoce del M5S chiedono alla Procura di verificare il rispetto da parte del cementificio Italcementi della direttiva europea 2010/75/Ue sulle emissioni industriali e se le ceneri di Css (“combustibili solidi secondari”, mix di rifiuti non pericolosi bruciati nell’impianto) utilizzate nel ciclo produttivo del cemento siano o meno dannose per l’ambiente, per la salute pubblica e possano palesare rischi di perdita di resistenza meccanica dello stesso cemento prodotto (in altra inchiesta, rischi del tutto assimilabili sono già oggetto di accertamenti e approfondimenti da parte della magistratura leccese).

Ove l’esposto-denuncia dovesse trovare oggettivi e comprovati riscontri, i portavoce del M5S chiedono alla competente magistratura la conseguente adozione di misure cautelari.

“Siamo profondamente preoccupati per gli effetti negativi sull’ambiente e sulla salute umana del coincenerimento nei forni di cemento – hanno dichiarato Pedicini, Leggieri e Perrino -. Per questo abbiamo presentato l’esposto denuncia alla Procura di Matera e abbiamo portato la problematica all’attenzione della Ue e dell’opinione pubblica. In particolare, ci siamo attivati dopo che il governo italiano ha approvato una legge che consente la combustione dei rifiuti urbani come combustibili solidi secondari. Grazie a questa legge, molti cementifici, come quello di Matera, ora trovano redditizio bruciare i rifiuti”.

“Nei mesi scorsi – ha aggiunto Pedicini – ho presentato un’interrogazione, insieme ad altri colleghi eurodeputati del M5S, e ho chiesto alla Commissione europea di far sapere che cosa intende fare per proteggere i cittadini da una pratica che aumenta le emissioni di inquinanti pericolosi e mette in pericolo la salute pubblica. Inoltre, ho anche chiesto alla Commissione di intervenire per far sì che i combustibili derivati dai rifiuti (Cdr) vengano coperti dalla Regolamentazione Ue relativa alla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione dei prodotti chimici”.