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Vertenza De Vivo, Fim Fiom Uilm: “un quadro desolante”

Sindacati: "Spettanze pregresse ancora non pagate e quelle future incerte"

Nella tarda mattina di ieri, nella sede di Confindustria Basilicata si è tenuto un incontro sindacale tra la direzione aziendale della De Vivo e le Organizzazioni Sindacali di Fim Fiom Uilm per discutere della situazione aziendale.

Dall’incontro purtroppo ancora una volta registriamo risposte non soddisfacenti sia dal punto di vista industriale ma anche per quanto riguarda le spettanze pregresse (mediamente 6/7 mensilità in arretrato) dei lavoratori e certezze di pagamento per quelle future. Inoltre le stesse conciliazioni, sottoscritte dai lavoratori coinvolti nel passaggio di appalto tra la De Vivo e la Rinaldi, evidenziano notevoli ritardi nei relativi pagamenti.

Dunque un quadro desolante, un quadro in cui la De Vivo in maniera stucchevole a volte sembra essere semplicemente spettatore ma purtroppo è l’attore principale delle gravi e persistenti inadempienze contrattuali.

Non è possibile che una storica e importante azienda potentina si chiuda e si ingessi in logiche industriali abbondantemente superate e non invece provi realmente anche attraverso azioni sinergiche a tracciare un percorso, un nuovo percorso industriale, credibile che possa essere determinante per la risoluzione della grave situazione occupazionale e industriale.

Sabato 24 febbraio, insieme ai lavoratori, le organizzazioni sindacali di Fim Fiom Uilm decideranno le prossime e future azioni sindacali affinché la direzione aziendale della De Vivo possa prendere coscienza che un lavoratore debba essere retribuito non solo in tempi certi ma soprattutto che si possa eliminare “il bussare alla porta” che rappresenta l’elemento più umiliante di tutta la vertenza.

Fim Fiom e Uilm