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Deposito scorie nucleari in Basilicata: anche il sindaco di Montalbano dice no

Se sarà necessario - annuncia Marrese- saremo pronti a una nuova mobilitazione

In attesa della pubblicazione ufficiale della Cnapi, la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee, nella quale saranno indicate le aree destinate ad ospitare un deposito centralizzato di superficie per le scorie radioattive, manteniamo un costante livello di allerta”, lo sottolinea il primo cittadino di Montalbano Jonico, Piero Marrese.

“La scelta del Deposito nazionale- aggiunge il sindaco- deve escludere tutta la Basilicata, una delle regioni in cui l’agricoltura in primis e, poi, il turismo rivestono un ruolo preminente a livello economico.

L’unicità del nostro mare, la bellezza e la conseguente fragilità delle aree naturali presenti su tutto il territorio regionale, insieme all’eccellenza dei nostri prodotti ortofrutticoli, rappresentano una risorsa preziosa da tutelare e preservare ad ogni costo.

La nostra è una regione che non può permettersi il lusso di ammortizzare problematiche nazionali che, inevitabilmente, andrebbero a penalizzare uno sviluppo economico già lento.

La possibilità che il Governo individui ancora una volta la Basilicata tra le aree potenzialmente idonee per un deposito di scorie nucleari, non può che trovarci in disaccordo.

Se sarà necessario – annuncia Marrese- saremo pronti a una nuova mobilitazione, anche più decisiva di quella fatta a Scanzano Jonico nel 2003. Una mobilitazione che, come mai era accaduto prima, vide uomini, donne e bambini manifestare insieme in difesa della propria terra e della quale il Governo dovrebbe avere memoria e, soprattutto, rispetto”.

Pertanto, in linea con quanto già espresso dal governatore lucano Marcello Pittella sottoscrivo, qualora dovesse essere la Basilicata individuata tra i possibili siti, anche la mia assoluta contrarietà.

Faccio, dunque, un appello ai colleghi sindaci e alle forze politiche in maniera trasversale: siamo tutti chiamati a difendere con fermezza il nostro territorio, pensando soprattutto al futuro delle nuove generazioni e dei nostri figli”.