Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport

Sequestrato cantiere edile a Scanzano: mancata sicurezza e lavoratori in nero

Dopo i controlli dell'Ispettorato del Lavoro e dei carabinieri del Nil

Una serie di gravi violazioni in materia di sicurezza del lavoro e cinque lavoratori irregolari su sette impiegati hanno portato, al sequestro di un cantiere edile nella zona artigianale di Scanzano Jonico.

Gli ispettori tecnici e amministratiti dell’Ispettorato del Lavoro, affiancati dai militari dell’Arma dei gruppi specialistici Nil di Potenza e Matera, hanno effettuato un accesso ispettivo nel cantiere presso un cantiere edile dove erano in corso lavori di completamento della copertura di un tetto di un capannone, ad uso industriale/artigianale, con relativa posa in opera di pannelli coibentati di lamiera, eseguiti da sette operai a lavoro per una ditta della provincia di Bari, esercente appunto costruzioni edili.

Gli ispettori tecnici hanno potuto accertare una serie di gravi violazioni prevenzionistiche tra le quali mancanza di idoneo sistema di accesso in sicurezza ai posti temporanei di lavori in quota, utilizzati per coperture del tetto, con evidenti rischi di cadute dall’alto; mancata esibizione di idoneo Piano di montaggio dei ponteggi in sicurezza; mancato uso, da parte dei sette lavoratori impegnati nelle lavorazioni, di idonei dispositivi di protezione anticaduta e assenza di misure di protezione collettiva; mancata redazione da parte del datore di lavoro del cosiddetto POS Piano operativo di sicurezza, dove vengono dettagliate le procedure di lavoro da seguire, per garantire la sicurezza dei lavoratori.


Sono state altresì comminate sanzioni in materia di sicurezza per un importo di 51mila euro. È stata attivata la sospensione dell’attività in quanto sono stati rinvenuti 6 lavoratori al nero su 7 trovati in attività per i quali sono state elevate maxisanzioni.

E’ stata data notizia al Pubblico ministero di turno, della Procura della Repubblica di Matera, dell’avvenuto sequestro, per la successiva convalida, con relativa apposizione dei sigilli e inibizione del cantiere, da parte degli uomini dell’Ispettorato del lavoro.