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Stipula una polizza con Poste Italiane, dopo un anno arriva l’amara sorpresa

La disavventura di un cittadino lucano è stata segnalata all'Adoc di Basilicata

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Un iscritto all’Adoc di Basilicata è incorso in una disavventura con Poste Italiane. A raccontare la vicenda è il presidente dell’associazione a tutela dei consumatori, Canio D’Andrea.

L’uomo, si è rivolto con fiducia ad uno sportello delle Poste che lui conosceva bene per sottoscrivere una polizza infortuni della durata di un anno.

L’impiegata (con funzioni apicali nell’ufficio postale di un centro importante della Val d’Agri) lo ha accolto con un bel sorriso stampato sulla faccia, lo ha ascoltato e, subito, gli ha risolto il problema. Il classico “ci penso io”, “nessun problema, siamo qui per risolvere i problemi dei nostri clienti”

Ha preso un bel modulo con le clausole piccole piccole e lo ha riempito con i dati del sig. A. G., poi, sempre con il sorriso smagliante ha dato il modulo al consumatore e ha aggiunto: “metti la tua firma dove dice contraente e non preoccuparti, tanto sono i soliti moduli che firmano tutti, non stare a perdere tempo, firma e vai”. A. G. ha firmato, “tanto siamo alle Poste”.

Ebbene, trascorso l’anno per il quale l’uomo si era assicurato, si è visto addebitare sul suo conto nuovamente,  una bella somma di danaro a copertura della polizza.

Ma come, era scritto chiaro che scadeva dopo un anno, ha protestato A. G.!

E l’impiegata sorridendo: “ma tu non hai letto la clausola 1.4. Se non disdetti per tempo ci devi altri soldi”.

Vatti a fidare!

Poste Italiane che si comporta come l’ultima “bancarella”, nel senso di piccola banca, che nasconde le clausole, e che non avvisa. Oltretutto sembra che non sia l’unico caso!

Il presidente dell’Adoc di Basilicata Canio D’Andrea invita i cittadini a stare in guardia: “Non fidatevi leggete tutto e fate domande. Quando qualcosa non vi è chiara – aggiunge- non firmate! Non impegnatevi sulla fiducia.

Se non vi danno tutte le informazioni che chiedete rivolgetevi all’Adoc o ad un’altra associazioni dei consumatori.

Chiedete spiegazioni quando ci sono parole strane, quando c’è il rimando a qualche legge ma non ci sono indicazioni esplicite o quando ci sono clausole scritte tutte di seguito e con caratteri piccoli.

Diffidate sempre di chi dice firma tanto è un modulo prestampato. E badate che anche chi credete affidabile come “Poste italiane” vi può creare tanti problemi“. 

 

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