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Trasporto pubblico di Potenza, lavoratori senza stipendio

Filt Cgil: "Subito un tavolo tecnico"

La Filt Cgil Basilicata torna a parlare della società Trotta a poco più di dieci giorni da un capitolo che sembrava chiuso. Il segretario generale regionale Michele Cafagna evidenzia quelle che sono le criticità che ormai da inizio anno attanagliano il soggetto attuatore del trasporto pubblico locale della città  di Potenza.

Ci rincresce dovere nuovamente scrivere un’altra pagina sul tpl della città capoluogo. Siamo però obbligati a far emergere il perenne stato di insoddisfazione che le parti sociali, in particolare la Filt Cgil, hanno risentito a seguito dei mancati impegni da parte della società Trotta.

L’espletamento di un buon servizio urbano cittadino deve passare inevitabilmente da un dato essenziale ovvero la qualità del servizio offerto. È indubbio, quindi, che questo si può ottenere fattivamente solo a condizione che ogni soggetto non si sottragga al proprio adempimento. In questo è mancata la Trotta Bus che ormai in maniera ricorrente stenta ad erogare il salario in modo puntuale ai propri dipendenti.

È già il secondo mese consecutivo che gli emolumenti tardano ad arrivare e ad oggi, nonostante le rassicurazioni da parte dell’amministrazione comunale, nessun lavoratore ha percepito la retribuzione relativa alle competenze di gennaio.

Purtroppo queste non sono le uniche carenze che la Trotta ha posto in essere. I mancati versamenti al Priamo e/o agli altri fondi previdenziali, il mancato riconoscimento di parte del ricavato dalla vendita del titolo di viaggio e la mancanza di un confronto tecnico con le organizzazioni sindacali circa l’organizzazione del lavoro, hanno portato la Filt Cgil ad aprire l’ennesima procedura di raffreddamento lo scorso 26 febbraio.

Stavolta non ci sono alibi, le responsabilità di questi e altri temi (basti pensare alla questione efficientemento dei mezzi non ancora affrontato e che lede in maniera netta sia il diritto alla sicurezza del lavoratore sia del cittadino fruitore del servizio) dovranno venire fuori. I dati emersi e incontrovertibili siano da monito a coloro che hanno la facoltà di prendere di petto la situazione.

Bisogna avere più coraggio nel prendere decisioni e meno paura di  “perdere” la poltrona – conclude Cafagna – Solo così si può ritornare a poter pretendere un minimo di fiducia da parte della gente che al mezzo pubblico ha preferito ormai quello privato, trovandosi ad  aspettare un mezzo che non arrivava mai, proprio come lo stipendio di quei lavoratori che portano sempre e comunque a termine la corsa”.

La Filt Cgil, a rafforzamento di quanto argomentato ha dichiarato di aver chiesto un tavolo tecnico al Comune sullo stato dei pagamenti alla Trotta Bus e chiarimenti rispetto ai collegamenti con le problematiche relative al Durc aziendale.

Ora la palla passa anche alle forze politiche che inevitabilmente, nonostante gli impegni di questi giorni, non si possono sottrarre al confronto.

Filt Cgil Basilicata