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Incontro al bar funzionari Regione e Terna. Romaniello: “Pietrantuono risponda ufficialmente”

Per il consigliere regionale le giustificazioni dell'assessore non sono convincenti

Per quanto la politica ci abbia ormai abituato a vederne di tutti i colori, non si può che rimanere stupefatti leggendo la risposta dell’Assessore Pietrantuono, a mezzo stampa, ad una mia richiesta ufficiale di chiarimenti su un “incontro al bar” tra funzionari pubblici ed il responsabile Terna del Centro-Sud, azienda soggetta ad autorizzazioni regionali per la costruzione di centrali elettriche.

L’Assessore Pietrantuono risponda ufficialmente ad una legittima richiesta di un Consigliere regionale piuttosto che utilizzare la stampa, considerando che in quell’ “incontro al bar” c’erano numerosi dipendenti della Regione Basilicata appartenenti anche ad uffici diversi da quello Energia e non il solo avvocato Beccasio che, in modo “puntuale e garbato” avrebbe potuto intrattenere i dipendenti della Terna in Dipartimento piuttosto che fuori dagli uffici preposti.

Vorrei ricordare all’Assessore che la cortesia non ha nulla a che fare con il fatto che quattro dipendenti pubblici, in orario di lavoro, si intrattengano in un bar discutendo, con rappresentanti di un’azienda sottoposta ad autorizzazioni regionali, presumibilmente di tematiche riguardanti scelte in materia di investimenti al di fuori delle sedi istituzionali. Continuo a sostenere che ciò rappresenti un vero e proprio danno di immagine per la Regione.

Nel ripensare a questo episodio non posso che chiedermi, come si staranno chiedendo i cittadini: ma il compito dei funzionari pubblici, per il quale sono pagati, è quello di occuparsi dell’accoglienza dei rappresentanti di aziende private, per di più fuori dai luoghi deputati,  o piuttosto quello di garantire in modo rigoroso e al di fuori di qualunque sospetto, l’interesse dei cittadini? E non è, forse, ciò ancor più vero quando si parla di materie sensibili quali quella dell’ambiente e dell’energia, in una regione invasa da pale eoliche in ogni luogo e martoriata dalle tante devastanti emergenze legate proprio a questa tematica?

In tale contesto, il tentativo dell’Assessore di giustificare l’ “incontro al bar” e l’assenza dagli uffici dei dipendenti in questione tirando in ballo l’ubicazione dell’ufficio Energia in luogo fisico diverso da quello del dipartimento, appare debole e certamente insufficiente a chiarire la situazione.

Resto, pertanto, in attesa di una risposta ufficiale che, auspicabilmente, possa chiarire in modo convincente una situazione che rischia di incrementare la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni, viste sempre più come luogo di intreccio di interessi di pochi piuttosto che come un baluardo a difesa del bene comune.

Giannino Romaniello, consigliere regionale LeU