Parità di genere, Vietri di Potenza. La minoranza : “Avevamo anticipato quanto stabilito dal Tar”

"Mortificante che donne elette firmino rinunce a destra e manca"

Eppure il Sindaco Giordano non può dire che la minoranza non lo aveva avvisato. A più riprese, durante i consigli comunali abbiamo fatto presente alla giunta la necessità della presenza di una componente femminile.

Abbiamo, più volte, spiegato al Sindaco che la questione della popolazione inferiore ai 3.000 abitanti non bastava a scongiurare l’obbligo, quanto meno di cercare, con istruttoria  seria e puntuale, una persona di sesso femminile disposta ad assumersi la carica di assessore.

Così come abbiamo precisato al Dott. Giordano che il Presidente del consiglio, che lui vantava al femminile, viene eletto dall’intero consiglio e non rientra nella questione contestata dai Giudici amministrativi.

Insomma, abbiamo anticipato quello che il TAR ha deciso con sentenza n. 237/2018 annullando la giunta vietrese e indicando al Sindaco le modalità dell’istruttoria che deve spingersi anche all’avviso pubblico:  vuol dire, quindi, che l’intera comunità femminile deve essere coinvolta. Si è fatta sicuramente giurisprudenza sul punto.

Possiamo esprimere soddisfazione per questa battaglia di genere, portata avanti dall’elettrice vietrese Marianna Grande, dalla Consigliera di parità Ivana Enrica Pipponzi e dagli uffici legali Isabella Grande e Clemente Delli Colli, che lavorando di squadra, sono andati al di là dei pregiudizi  e oggi ricevono il plauso di diverse amministrazioni comunali, talune già  al femminile e altre che, dopo questi giorni, si stanno già attrezzando per non restare indietro.

Ciò che importa rilevare in tutta questa vicenda è che la donna incalza nella vita amministrativa e deve farlo perché apporta un contributo ricco e sensibile per le scelte di un’amministrazione.

Questa è sicuramente una grande battaglia vinta per la quale siamo orgogliosi di aver combattuto ma la vera vittoria ci sarà  quando non bisognerà imporre ai Sindaci l’integrazione femminile che va tutelata a priori ma soprattutto quando le donne  non verranno più messe nella condizione di rinunziare  agli assessorati solo perché così deciso.

È davvero mortificante per la parità tanto auspicata, che donne elette ma altrettante non elette firmino rinunce a destra e manca quasi ad ammettere una propria innata incapacità amministrativa, ancora più se ciò si presta a raggirare la legge (come evidenziato dal Tar).

Sembrerà strano ma anche le donne si candidano per poter amministrare, non per riempire le liste o portare voti a chi, magari, ne sa meno di loro.

Gruppo di Opposizione Consiliare

Vietri di Potenza

 

 

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