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Asilo nido: “bando del Comune di Avigliano non rispetta i contratti collettivi nazionali”

Sannazzaro, segretario Fp-Cgil Potenza, chiede il ritiro dell'avviso pubblico

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Per il Comune di Avigliano il rispetto dei contratti collettivi nazionali del lavoro e i diritti dei lavoratori sono una variabile indipendente. Dopo il bando di gara per la realizzazione della centrale unica di committenza Basento Bradano Camastra nell’ambito del progetto di sviluppo del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti dell’Area metropolitana di Potenza, adesso è il bando di gara per l’affidamento dei servizi per l’asilo nido di Avigliano a non tener conto dei costi del personale mettendo a rischio i livelli occupazionali”.

È quanto dichiara il segretario Fp Cgil Potenza Michele Sannazzaro.

Per gli asili– spiega Sannazzaro – si sta verificando quanto avvenuto per il servizio di raccolta dei rifiuti al quale hanno partecipato due sole aziende a causa dell’incongruità del bando. A nulla è servita la nostra richiesta di ritiro dello stesso, tanto che come Cgil abbiamo sporto denuncia all’Anac.

Adesso – continua Sannazzaro – il Comune di Avigliano compie lo stesso errore con il bando per gli asili nido che prevede l’affidamento del servizio per tre anni a fronte di circa 400 mila euro, 131 mila complessivamente per entrambe le strutture. Calcolando il costo del personale sulla base di quanto prevede il contratto collettivo nazionale del lavoro delle cooperative sociali, è evidente che il bando non tiene conto di tale costo derivante dal tempo indeterminato, dalla sostituzione del personale per le ore mediamente non lavorate, del dietista, del tecnologo alimentare.

Se si tenesse conto di tutto ciò, solo il costo del personale sarebbe pari a oltre 210 mila euro, a fronte dei 131 mila previsti. Senza considerare i costi di gestione relativi a utenze, vitto, materiali di consumo, gestione del personale e sicurezza.

Chiediamo pertanto – conclude Sannazzaro – che l’amministrazione comunale ritiri immediatamente il bando, riproponendolo secondo i criteri di legge. Altrimenti, come per la raccolta differenziata, non escludiamo l’ennesima denuncia”.

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