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Licenziati ex clinica Luccioni: 30 lavoratori da un anno senza lavoro e nessuna prospettiva

Romaniello: "Urge audizione in Commissione dell’Assessore alla sanità"

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La vicenda della ex Clinica Luccioni  è caduta ormai nel dimenticatoio, con i 30 licenziati a giugno scorso che, ad un anno di distanza, non hanno alcuna prospettiva e le istituzioni tutte, a partire dall’Assessorato alla sanità, non si pongono alcun problema in proposito, impegnati come sono a fare proclami su investimenti ed eccellenze che i cittadini fanno faticano anche solo a percepire.

Si rende, pertanto, necessario riprendere il confronto al fine di definire un percorso certo di ricollocazione dei lavoratori, non potendo, gli stessi, aspettare i tempi della definizione del contenzioso fra l’azienda e l’ASP.

Come noto, il Consiglio regionale, con l’approvazione della legge che dava la possibilità alla Luccioni di proseguire l’attività e attuare il processo di trasferimento e la successiva approvazione di una mozione finalizzata a garantire il mantenimento dell’occupazione e dell’attività nel rispetto delle leggi, ha fatto il possibile per dare una prospettiva ad una struttura storica per la città di Potenza nel settore della sanità privata.

Purtroppo, da quanto emerso a seguito delle indagini ed alla luce delle giuste determinazioni assunte dall’Azienda sanitaria di Potenza,  non possiamo che prendere atto dell’impossibilità di immaginare il futuro dei lavoratori legato ad una società la cui proprietà non ha alcuna credibilità e che si è resa responsabile degli atti evidenziati dalle indagini che hanno portato alla sospensione dell’accreditamento.

Urge, pertanto, definire un percorso preciso per la ricollocazione dei lavoratori, il cui destino non può che essere legato ai 60 posti letto previsti dal piano sanitario.

In occasione di diversi confronti, il sindacato ha avanzato ipotesi di soluzione della vertenza su cui è opportuno che la IV Commissione consiliare del Consiglio Regionale, assuma la questione e chieda a tutti, ed in primis all’assessorato, di dare risposte concrete e capaci di garantire un futuro occupazionale alle 30 famiglie, ma anche di mantenere le attività aggiuntive nel comparto della sanità privata, cosi come previsto dal piano sanitario.

Per tale motivo, ho chiesto, al Presidente della IV Commissione, di convocare in audizione l’Assessore alla sanità, l’ASP e le Organizzazioni Sindacali

Giannino Romaniello

Consigliere regionale di Liberi e Uguali

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