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Partito comunista italiano, si dimette il segretario lucano Rosa

"Evidente e necessario che i comunisti si organizzino e tornino a dare voce alle classi sociali più deboli"

Ho dato le dimissioni dagli incarichi di partito, nazionale e regionale Pci, a causa delle incompatibilità insanabili con i vertici nazionali. Ringrazio chi ha collaborato lealmente al mio fianco in questi due anni. Non prenderò la tessera del partito e non parteciperò al congresso essendo saltate le minime regole democratiche con la presentazione di un unico documento congressuale.

Il segretario nazionale Alboresi e la sua minoranza con queste modalità di congresso si aggrappano alla loro piccola poltrona e portano il partito nel baratro più totale. Continuerò più forte di prima a fare politica insieme ai miei compagni comunisti che vorranno dare una mano a ricostruire il P.C.I., è il nostro sogno, ed unire tutti i comunisti d’Italia.

Di fronte al vuoto politico odierno, e dell’ultimo decennio ed oltre, è oltremodo evidente come necessario che i comunisti si organizzino e tornino a dare voce alla classi sociali più deboli per ripristinare i diritti tolti dagli ultimi governi liberisti. Incontrerò i comunisti lucani, compagne e compagni, per rendicontare del mio operato e delle vicende accadute negli ultimi sei mesi ovvero da novembre scorso: dalla  mancata presentazione del simbolo alle elezioni politiche 2018 e l’arbitraria adesione all’ennesimo cartellone elettorale in salsa rifondarola e movimentista. Un saluto a pugno chiuso. 

Tommaso Rosa già segretario regionale PCI Basilicata e componente Comitato Centrale PCI.