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Strada Bradanica, finiti i soldi per i lavori

Il consigliere regionale, Castelluccio, chiede che intervengano il governatore e l'assessore alle Infrastrutture

La notizia che i soldi per i lavori della “Bradanica” sono finiti è più che una “doccia fredda” a meno di un mese dalla cerimonia di apertura al traffico di 8 km di nuova viabilità (dallo svincolo provvisorio per la strada provinciale Timmari-Santa Chiara allo svincolo di Matera Centro per l’abitato di Matera e per la SS7 “Appia”). Proprio in quell’occasione da parte del managenent Anas è venuta la conferma del cronoprogramma di lavori e pertanto è ancora più paradossale la situazione che si é venuta a creare. Ad affermarlo è il consigliere regionale Paolo Castelluccio che sollecita un intervento urgente del Presidente Pittella e dell’Assessore Castelgrande per un incontro chiarificatore con l’Anas anche per dare garanzie ai lavoratori dell’Ati Aleandri.

Nel ricordare l’impegno dell’Anas della messa in esercizio “entro la fine di quest’anno” di ulteriori 3,5 km, che dovrebbero costituire il completamento dell’intera nuova infrastruttura di 11,5 km, Castelluccio evidenzia come la strada rientri tra i cosiddetti “black points”, cioè le strade che sarebbe meglio evitare perché considerate fra le più pericolose. Su queste statali così classificate avviene il maggior numero di incidenti stradali che provocano morti e feriti con cadenza in alcuni casi settimanale, se non giornaliera. La società che gestisce la rete stradale e autostradale italiana indica la Bradanica tra le 12 tratte tra quelle più a rischio e dove occorre maggiore prudenza alla guida.

Di fronte ai pericoli costanti per gli automobilisti, oltre alla necessità di realizzare le complanari rimaste sulla carta, adesso c’è il nuovo ostacolo dei finanziamenti come se tutto il tempo perso nell’attuazione dell’iter burocratico-tecnico del progetto non fosse già stato più che sufficiente a segnare la storia della grande incompiuta. E per questo non possiamo permetterci di perdere ancora altro tempo senza sottovalutare ulteriormente le tante problematiche relative al resto delle infrastrutture di cui Matera e il Materano hanno assoluto bisogno e quindi chiamando in causa ed incalzando direttamente l’Anas in attesa della costituzione del nuovo Governo.
Contemporaneamente – sostiene  – c’è da attivare un ‘piano b’ che è fatto di azioni, provvedimenti, progetti per favorire da subito i collegamenti con la Capitale europea della cultura e con il Metapontino. Abbiamo bisogno in sintesi – specifica il consigliere – di avere un quadro completo dei progetti finanziabili, delle risorse disponibili e un cronoprogramma con i tempi di esecuzione dei lavori. Il 2019 è dietro l’angolo e, pertanto, richiede uno sforzo di tutti i soggetti istituzionali, politici e sociali interessati per passare dagli annunci e dai buoni propositi agli interventi necessari ad attrarre turisti e visitatori a Matera con collegamenti rapidi e comodi.

Per Castelluccio infine ci sono altre opere infrastrutturali che hanno uguale rilevanza prioritaria, tra le quali, come lamentano da tempo gli imprenditori dell’area produttiva Venusio, la mancata realizzazione delle complanari alla strada statale 99  per decongestionare il traffico cittadino  il completamento della tangenziale ovest, opera rimasta incompiuta;  il raddoppio della strada statale 175 Matera – Metaponto;  l’adeguamento della strada provinciale di accesso alla città Matera sud, opera già compresa nel piano Anas”.