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“Un giorno al castello” di Lagopesole, tra storia e architettura

Sabato 19 maggio video-visita guidata

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Sabato 19 maggio ore 10:30 l’ Unla di Lagopesole  in collaborazione con la Cooperativa “Castello” e con l’Istituto nazionale dei Castelli sezione Basilicata propone una video- vista guidata al Castello e un intervista all’architetto Franz Manfredi sull’architettura del monumento federiciano di Lagopesole

Il Castello di Lagopesole, l’ultimo dei castelli costruiti da Federico II dimostra questa sua capacità di scegliersi luoghi di incomparabile bellezza naturale. Sebbene Castel Lagopesole (tale infatti è anche il nome del piccolo borgo che sorge ai piedi del castello) fosse in effetti una fortezza militare , posta a guardia della strada tra Melfi e Potenza, fu  una delle residenze di caccia di Federico, sicché serviva nel contempo da fortilizio e da locum solatiorum.

Lagopesole deve il nome al Lacus pensilis (lago pensile) per la sua posizione elevata un lago ormai prosciugato. Sicchè nelle immediate vicinanze del castello si potevano trovare sia pesci sia uccelli acquatici, prede favorite dai falconi imperiali, mentre nelle foreste del monte vulture vivevano numerosi orsi e cinghiali. Era nel fresco silenzio di questo locum solaciorum, in questa riserva di caccia naturale, che l’imperatore si ritirava con un gruppetto di amici intimi durante la calura estiva.

Castel Lagopesole fu iniziato nel 1242 e non fu completato che dopo la morte dell’imperatore, ma evidentemente vi si poteva già abitare perché Federico vi passò anche l’estate del 1250, l’ultima della sua vita. L’appartamento reale si affaccia sul monte Vulture e le sue grandi finestre gotiche si aprono su un paesaggio degno davvero di un imperatore, soprattutto quando gli ultimi raggi del sole al tramonto rivestono di ombre rossastre il cono vulcanico.

 

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